21 giugno 1964, Mississipi burning: il Ku Klux Klan uccide tre attivisti dei diritti civili

Nella notte tra il 21 ed il 22 giugno 1964,  tre attivisti del movimento per i diritti civili degli afroamericani James Earl Chaney, Andrew Goodman e Michael Schwerner, vennero uccisi a colpi di pistola da un gruppo di membri dei “cavalieri bianchi” del Ku Klux Klan, con la complicità dello sceriffo della contea di Neshoba, in Mississippi, dove i tre giovani, nel quadro della campagna Freedom Summer, si erano recati allo scopo di convincere i membri della comunità afroamericana ad iscriversi ai registri elettorali. L’evento suscitò enorme indignazione  e condusse ad un’inchiesta da parte dell’FBI, che prese il nome di Mississippi Burning (MIBURN), ed i corpi dei tre giovani furono ritrovati 44 giorni dopo la sparizione. Il Governo dello Stato rifiutò di proseguire l’inchiesta, ma il Governo federale riuscì a incriminare 18 persone, ottenendo tuttavia solo la condanna di 7 di esse per reati minori. Leggi altro ›

19-20 giugno 1977, Milano. No alla Cig. Prima linea attacca alla Magneti Marelli e alla Siemens

Una nuova ondata terroristica ha colpito Milano – Sparano a un caporeparto Siemens – Due giovani hanno colpito alle gambe per strada Giuseppe D’Ambrosio – Dura condanna da parte dei sindacati – Gravissimi i danni provocati dal ‘commando’ alla Marelli e alla Siemens: 5 mila senza lavoro per gli incendi

(Dal nostro corrispondente) Milano, 20 giugno. Un dirigente della Sit-Siemens, una delle due fabbriche prese di mira ieri dai terroristi di « Prima linea », è stato gravemente ferito stamane alle gambe a colpi di pistola da due giovani che sono riusciti a fuggire. L’attentato è stato rivendicato da un sedicente gruppo che in una telefonata all’Ansa, si è qualificato come « Squadre operaie combattenti ». Leggi altro ›

19 giugno 1986: massacrati 300 detenuti di Sendero luminoso

sendero luminosoLa notte tra il 18 e il 19 giugno i militanti di Sendero Luminoso, partito comunista peruviano, rinchiusi nelle carceri di Lurigancho, EL Fronton e Santa Barbara si ribellano al durissimo regime carcerario a cui sono sottoposti, riuscendo a neutralizzare e prendere prigioniere alcune guardie. Le richieste dei carcerati sono molteplici: il riconoscimento di status di prigionieri di guerra, il miglioramento del vitto, l’accelerazione dei processi e le visite familiari ma soprattutto il rifiuto del trasferimento nella nuova struttura-lager denominata Castro Castro, in costruzione nei pressi di Lima, in cui temevano di essere uccisi. La risposta del governo peruviano,retto dall’esponente dell’Internazionale socialista Garcia,  è durissima, vengono fatte intervenire le forze speciali dell’esercito in tutte e tre le strutture carcerarie e praticamente tutti i detenuti fatti prigionieri verranno successivamente massacrati.

Leggi altro ›

Taggato con: , , , ,

19 giugno 1980, Torino: Pasquale Viele garrotato nella cella di 4 compagni

Impressionante delitto dai risvolti oscuri alle carceri Nuove Strangolato detenuto in cella con quattro terroristi a Torino Pasquale Viele, 27 anni, in carcere per rapine e omicidio – Era giunto da Pianosa – Ucciso con una cordicella di nailon – Sapeva di essere in pericolo, aveva chiesto aiuto con un telegramma

TORINO — Un detenuto è stato ucciso ieri alle Nuove in una cella del braccio di massima sicurezza. E’ Pasquale Viele, 27 anni nato a Bari, già residente a Torino, un certificato penale zeppo di reati che vanno dal furto all’omicidio. L’hanno «garrotato» quasi sicuramente i compagni di cella, quattro detenuti «politici»: Piero Bertolazzi del gruppo storico delle Brigate rosse, Giorgio Piantamore ex comontista e complice nel sequestro dell’industriale Carello, Giorgio Zoccola di «Azione rivoluzionaria», Claudio Carbone, eritreo, ex nappista. Il delitto è stato commesso, poco prima di mezzogiorno, nella cella che il Viele condivideva con Zoccola e Piantamore (processati a Torino, in tribunale, il 30 maggio scorso, in attesa di essere trasferiti a Pianosa) e nella quale pochi minuti prima si erano fatti condurre il Carbone e il Bertolazzi. Leggi altro ›

Taggato con: , , , , , ,

19 giugno 1981: ucciso il vicequestore Vinci. Feriti l’avvocato di Peci e la br Ligas

Duplice attacco brigatista a Roma, il 19 giugno 1981. In mattinata, poco prima delle 13.30, quattro terroristi ammazzano il vice questore Sebastiano Vinci, 44 anni, dirigente del Commissariato Primavalle, che due anni prima ha condotto importanti indagini sul terrorismo. Leggi altro ›

Taggato con: , , , , ,

19 giugno 1975: dura vertenza alla Fiat, gambizzato un capetto a Rivalta

fossat-paoloPaolo Fossat, 44 anni, vicecapo della verniciatura si reca, come tutte le mattine, all’ingresso dello stabilimento Fiat di Rivalta: sono le 7,45. Mentre è sul piazzale antistante al cancello n.8 si avvicinano due giovani a viso scoperto e gli sbarrano il passaggio. Uno dei giovani impugna una pistola munita di silenziatore e spara alle gambe di Fossat sei colpi di cui due vanno a vuoto.
I due giovani fuggono in auto. Paolo Fossat riesce a sollevarsi e a raggiungere il cancello dove sviene ed è soccorso da un guardione che chiama l’ambulanza per il trasporto alle Molinette.  L’attentato si inserisce in una fase di duro scontro tra operai e Fiat che ha visto proprio il giorno prima un corteo combattivo di 3mila operai imporre il pagamento delle ore di messa in libertà. Ecco la ricostruzione del giorno dell’attentato nel sito di Paola Straccioli Sebben che siamo donne:

Leggi altro ›

19 giugno 1985: arrestata Barbara Balzerani, l’ultima leader brigatista in libertà

barbara balzeraniL’ hanno cercata ovunque. Ad ogni rapina, ad ogni attentato, ad ogni omicidio circolava il suo nome. E’ stata segnalata in tutte le grandi città italiane, a Parigi, in Germania, in Nicaragua. Poi l’ hanno presa a due passi da Roma, nei casermoni di Ostia che da anni vengono scelti dai terroristi per il rapido turn-over degli inquilini e la conseguente garanzia di anonimato. Leggi altro ›

Taggato con: , , , ,

18 giugno 1956: nasce a Roma Piero Vanzi. Fu tra i fondatori delle BR-PCC

di Davide Steccanella
Piero Vanzi, nato a Roma il 18 giugno del 1956, aveva frequentato il Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani di Roma nei primi anni settanta senza conseguire il diploma per poi aderire quasi subito al gruppo extraparlamentare “Viva il comunismo”(Co.co.ro.- Comitato comunista marxista leninista).
Quando verso la fine del 1975 Mario Moretti dette inizio al reclutamento romano in vista della costituzione della colonna romana delle Brigate rosse con cui organizzare la futura “campagna di primavera” uno dei gruppi che contribuì all’ampliamento della nuova colonna fu quello dei militanti del Co.Co.Ro. che non avevano aderito alla fondazione di Avanguardia comunista, nata dalla fusione di Viva il Comunismo e del Comunista, l’unico gruppo che mise insieme marxisti leninisti e trotskisti. Ne facevano parte Luigi Novelli, Marina Petrella, Stefano Petrella, Francesco Piccioni, Maurizio Iannelli e Marcello Capuano. Pietro Vanzi arrivò più tardi, nell’ondata di reclutamento successiva all’ operazione Moro. I brigatisti “pentiti” Antonio Savasta ed Emilia Libera indicarono Vanzi come partecipante alle rapine nelle autorimesse di Via Magnaghi e Via Chisimaio (insieme a Bruno Seghetti e Piccioni), alla rapina alla Banca Nazionale delle Comunicazioni (insieme a Seghetti, Arreni, Piccioni, Pancelli e altri) e al ferimento (insieme a Iannelli e Padula) di Pericle Pirri, direttore dell’Ufficio Regionale del Lavoro, il 7 maggio 1980. Leggi altro ›

17-18 giugno 1973. Nelle carceri in rivolta manganellate e raffiche di mitra

Rebibbia
CIRCONDATI DA UN ESERCITO DI BASCHI NERI, I DETENUTI DAI TETTI CHIEDONO DI PARLARE CON UN MEMBRO DEL PARLAMENTO
ROMA, 18 giugno – Nelle prime ore del pomeriggio di sabato, dopo l’aria, un gruppo di detenuti del G8, rifiuta di entrare nelle celle e raggiunge il tetto del carcere. Sono una cinquantina ad iniziare la protesta contro la notizia del pestaggio di 5 detenuti. Subito reparti della celere e dei carabinieri vengono fatti affluire nel carcere. Si cerca di circoscrivere la protesta, di trattare con ·i detenuti, di convincerli a rinunciare. Leggi altro ›

18 giugno 1975: la mafia uccide il sindacalista socialista Calogero Morreale

Calogero Morreale sindacalista e attivista socialista, fu ucciso a 35anni a Roccamena, in provincia di Palermo. Calogero (Lillo) Morreale era un dirigente socialista dell’Alleanza contadina. Colpevole di aver sospettato imbrogli che giravano intorno ai lavori per l’invaso Garcia. Una vicenda che costò la vita anche al colonnello dei Carabinieri Giuseppe Russo e al suo amico-confidente Filippo Costa (20/08/77) e al giornalista (cronista giudiziario del Giornale di Sicilia) Mario Francese (26/01/79) che aveva scritto sull’“affare” della diga. Leggi altro ›

Taggato con: , , , , , ,
Top