Guido Salvini: le bombe in Fiera Campionaria, una prova generale

Fiera Campionaria

Un testo importante nel cinquantennale della madre di tutte le stragi sulle bombe del 25 aprile alla Fiera Campionaria. Una recensione del giudice Guido Salvini, che a sua volta sta per mandare alle stampe un volume sulle sue indagini degli anni Novanta, che rilanciarono la pista ordinovista.
Paolo Morando Prima di piazza Fontana. La prova generale, Laterza, 2019, pp. 369.

Il processo per la strage di piazza Fontana ha avuto un’anteprima giudiziaria che ben pochi ricordano. E’ il processo,  raccontato nel libro di Paolo Morando, contro un gruppo di anarchici milanesi, i fratelli Ivo e Angelo Della Savia, Paolo Braschi, Tito Pulsinelli, Paolo Faccioli, accusati di aver collocato le bombe esplose il 25 aprile 1969 alla Fiera Campionaria a all’Ufficio Cambi della Stazione Centrale di Milano.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , ,

Il saluto romano a Rastrelli e certa implacabile ipocrisia antifascista

antonio rastrelli

Ha suscitato scalpore, con codazzo di polemiche da parte delle custodi del sacro fuoco antifascista, il rito del presente ai funerali di Antonio Rastrelli. Un ragazzo di Salò approdato al governo della Regione Campania e poi al ruolo di sottosegretario grazie a quel geniale cazzaro di Silvio Berlusconi. Restando intimamente fascista eppur sempre rispettoso della ritualità repubblicana.

Leggi altro ›

La strage di Bologna-3. Pacini: le stesse carte del Sismi escludono la pista palestinese

Dopo lo scoop dell’Adn Kronos sulle carte del Sismi di Beirut da lui pubblicate e che avallerebbero la pista palestinese sulla strage di Bologna, Giacomo Pacini ha invitato con fermezza a leggere il suo saggio su Moro e l’intelligence. Il testo, infatti, dice tutt’altra cosa. E sicuramente non è possibile iscrivere lo storico grossetano tra i supporter della clamorosa svolta investigativa. Andiamo a leggere, quindi, gli stralci del saggio pubblicati nella sua pagina facebook

Leggi tutTO

8-9 agosto 1969: 50 anni fa le bombe nere sui treni

I periti che lavorano alle nuove indagini sulla strage di Bologna hanno rilevato analogie logistiche-organizzative tra la strage di Bologna e i successivi attentati francesi del “gruppo Carlos”. Molto più numerosi e significativi i riferimenti in Italia per le bombe sui treni. Numerosi attentati e stragi sono infatti riconducibili a matrice fascista o mafiosa (Brennero Express, Trento 1967; la notte dei fuochi dell’agosto 1969; Gioia Tauro 1970, Italicus 1974, Rapido 904 1984) e in maggioranza concentrate nell’area bolognese. Oggi è il 50esimo anniversario della “notte dei fuochi” per cui sono stati condannati Franco Freda e Giovanni Ventura nel processo che li vede assolti per Piazza Fontana. Vediamo come ricostruiscono la vicenda Antonella Beccaria e Simona Mammano nel volume “Attentato imminente”, pubblicato nel 2009. Le foto sono tratte dal sito: storiaveneta.it

Leggi altro ›

Strage di Bologna/2: niente è più inedito della carta stampata (e dei libri…)

Riannodiamo il filo della matassa delle nuove indagini sulla strage del 2 agosto 1980 a Bologna. Ripartendo dallo scoop dell’Adn Kronos che rilancia un interessante ritrovamento dello storico Giacomo Pacini (nella foto). Alcune carte del Sismi di Beirut secretate sono state tranquillamente pubblicate un anno fa. In un suo saggio sul lodo Moro, all’interno di un lavoro collettivo su Moro e l’intelligence…
PS: il testo originale è stato sottoposto a editing per adeguarlo agli standard Seo adottati per la pubblicazione su questo blog

Leggi altro ›

Strage di Bologna, il punto sulle nuove indagini

Per problemi di salute sono stato lontano dal pc per una decina di giorni. Così non ho potuto partecipare al dibattito scatenato intorno al 2 agosto e al presunto rilancio della “pista palestinese”. Ad aprirlo lo scoop dell’Adnkronos sulle “informative libanesi” ritrovate nei faldoni del processo per piazza della Loggia e pubblicate un anno fa da Giacomo Pacini. In un saggio sul Lodo Moro. Ci ritorneremo sopra. Intanto però facciamo il punto della situazione. Grazie a uno speciale pubblicato oggi dalla stessa agenzia romana, informatissima sugli sviluppi dell’inchiesta.

strage di bologna
Leggi altro ›

19 maggio 1925, nasce Malcom X: dal razzismo nero alla rivoluzione afroamericana

malcom x

Il 19 maggio 1925 nasce a Omaha Malcom Little.  Il padre,  predicatore battista e attivista del movimento panafricano di Marcus Gravey, viene perseguitato e ucciso dai suprematisti bianchi della Legione nera. Malcom si sbanda e diventa un giovane bandito, dedito allo spaccio di stupefacenti e ai furti di appartamenti. Arrestato subisce una condanna esorbitante per punirlo del fatto che la basista della banda era una ricca e svogliata studentessa bianca con cui faceva sesso. Crimine imperdonabile nella feroce America segregazionista degli anni 40.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , , ,

Parla Freda, l’editore nero: per 12 anni al Salone di Torino, ma nessuno si turbò

Una lunga intervista a uno dei protagonisti degli anni di piombo dopo le polemiche per la presenza di un editore vicino a CasaPound: condannati perché non riuscimmo a convincere sui rischi oggi evidenti dell’invasione

salone del libro

di Ugo Maria Tassinari

“La prima cosa che si vede entrando all’Oval venerdì è il Mein Kampf allo stand di Edizioni Clandestine. A destra c’è Zerocalcare che fa i disegnetti allo stand della Bao.”  Questo commento sarcastico di un visitatore del Salone del Libro di Torino liquida la polemica che ha tenuto per una settimana titoli di testa in tv e quotidiani, e posizioni di vetta tra i top trend dei social.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , ,

17 maggio 1972: ucciso il commissario Luigi Calabresi. Quattro condannati di Lotta Continua

luigi calabresi

L’omicidio del commissario Luigi Calabresi è un crocevia dei misteri d’Italia. Una tragica concatenazione di fatti collega, infatti, l’assassinio di Calabresi alla morte di Pinelli, all’eccidio di piazza Fontana, alla morte di Franco Serantini e alla strage davanti alla questura di Milano consumata nell’anniversario dell’attentato. Secondo la magistratura italiana i due colpi sparati il 17 maggio 1972 alla nuca del vice responsabile dell’ufficio politico della questura milanese sono da imputare a quattro militanti di Lotta Continua, il maggiore gruppo della nuova sinistra che si scioglie nell’autunno 1976 dopo il disastro elettorale alle politiche di giugno.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , , ,

7 maggio 1972: l’anarchico Franco Serantini muore per il pestaggio della Celere

franco serantiniIl 5 maggio del 1972 durante una manifestazione indetta da Lotta Continua contro un comizio di Giuseppe Niccolai del Msi la Celere pesta brutalmente Franco Serantini, un giovane anarchico ventunenne. Questa è la testimonianza di  Moreno Papini che abitava in Lungarno Gambacorti 12.

«Erano circa le 20. Io mi trovavo alla finestra di un appartamento[…] in lungArno Gambacorti […] Ho sentito le sirene delle camionette venire dalla parte del comune […] si son fermate sotto la casa mia dalla parte delle spallette dell’Arno […] sotto la mia finestra, una quindicina di celerini gli sono saltati addosso e hanno cominciato a picchiarlo con una furia incredibile. Avevano fatto un cerchio sopra di lui […] si capiva che dovevano colpirlo sia con le mani che con i piedi, sia con i calci del fucile. Ad un tratto alcuni celerini […] sono intervenuti sul gruppo di quelli che picchiavano, dicendo frasi di questo tipo: Basta, lo ammazzate![…] poi uno che sembrava un graduato è entrato nel mezzo e con un altro celerino lo hanno tirato su […] lo hanno poi trascinato verso le camionette…» (Testimonianza di Moreno Papini, Lungarno Gambacorti n°12)
http://ita.anarchopedia.org/Franco_Serantini

Franco Serantini morì in carcere il 7 maggio, dopo due giorni di agonia. Lo trovano in coma nella sua cella, inutile il trasporto al pronto soccorso del carcere. Morì alle 9,45.

Così Paolo Brogi, qualche anno fa, sul suo blog ricostruisce la vicenda del giovane anarchico macellato dai celerini. Una storia che ne germinerà altre. Qualche anno dopo il gruppo anarco-libertario Azione rivoluzionaria gambizza il medico delle carceri di Pisa. Lo considerano responsabile della morte per le cure mancate. Poi, nel 1988, la tragedia di Serantini torna alla ribalta. Ci pensa il grande accusatore del delitto Calabresi, il pentito Leonardo Marino. Per lui in occasione del comizio del 13 maggio di Lotta Continua per chiedere “giustizia per Franco” Sofri gli conferma la decisione di uccidere il commissario. Dimentica di dire, però, che quella passeggiata con il capo si sarebbe svolta sotto un violentissimo acquazzone…

Taggato con: , , , , , , , ,
Top