Archivi Mensili: novembre 2016

30 novembre 1938: il regime romeno assassina Corneliu Codreanu

Il 30 novembre 1938 moriva assassinato durante un trasferimento carcerario, insieme a 13 legionari, Corneliu Codreanu, il “Capitano”, fondatore e leader carismatico del Movimento Legionario. La sua figura e il movimento nazional-rivoluzionario assursero a punto di riferimento ideale e mitologico

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29 novembre 1977: Carlo Casalegno muore ucciso dalle Brigate rosse

Il 29 novembre 1977 muore, dopo 13 giorni di agonia, il vicedirettore della Stampa Carlo Casalegno. Le Brigate rosse lo aveva ferito in un attentato, il pomeriggio del 16 novembre.  un gruppo di fuoco della colonna torinese delle Brigate Rosse

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Somalo assalta un campus in Ohio. Ucciso dalla polizia

Paura in un campus universitario a Columbus, in Ohio, per un assalto solitario immediatamente stroncato da un poliziotto.  L’autore dell’attacco al college dell’Ohio è stato identificato “provvisoriamente” come un 18enne somalo: lo riferisce la Cbs citando dirigenti federali. Anche se non

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28 novembre 1977. Reale: Petrone e quei topini nell’armadio del Pci

A proposito del post su Benedetto Petrone ricevo e volentieri pubblico questa testimonianza di Giacinto Reale che del MSI di Bari fu dirigente e ci spiega le ragioni per cui il PCI ebbe tutto l’interesse a mettere la sordina al

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28 novembre 1977: accoltellato a morte a Bari il compagno Benedetto Petrone

Alla vicenda di Benedetto Petrone io ho dedicato spazio in tutti i miei libri, privilegiando sempre la narrazione di un imputato nel procedimento connesso per ricostruzione del partito fascista. E quindi stavolta riprendiamo la testimonianza, vecchia di qualche anno, del

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28 novembre 1980: la colonna Br Walter Alasia uccide il direttore della Falck

Manfredo Mazzanti era direttore tecnico dello stabilimento Falck unione quando, attorno alle 8 del 28 novembre 1980, fu ucciso nei pressi della sua abitazione a Sesto San Giovanni (MI). Incaricato dell’esecuzione è uno dei leader delle Br milanesi, Vittorio Alfieri, ma

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27 novembre 1979: i Nar rapinano la Chase Manhattan Bank

L’azione scatta alle 7 del mattino del 27 novembre 1979, quando Giuseppe Bianciardi, responsabile del personale di pulizia della Chase Manhattan Bank di piazzale Marconi trova all’ingresso dell’istituto un uomo della security mai visto prima, che gli dice: «Sostituisco il

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27 novembre 1978: Guerriglia comunista uccide uno spacciatore d’eroina

La diffusione sempre più massiccia dell’eroina nella periferia romana induce, nell’autunno 1978, alcuni militanti provenienti da formazioni extraparlamentari e dall’autonomia, in unione con delinquenti comuni, a creare una organizzazione armata, Guerriglia Comunista, finalizzata a creare nei quartieri “zone franche dall’eroina”.

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26 novembre 1980: i Nar uccidono il maresciallo Lucarelli a Milano

Una settimana dopo, il 26 novembre, arriva a Milano dal Veneto anche Gilberto Cavallini, che ha urgenza di far riparare la sua auto. Così, insieme a Soderini, va da un amico fidato: Cosimo Simone, che ha una carrozzeria a Lambrate.

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25 novembre 1970: Yukio Mishima si toglie la vita con il seppuku

“[…]Dobbiamo morire per restituire al Giappone il suo vero volto! È bene avere così cara la vita da lasciare morire lo spirito? Che esercito è mai questo che non ha valori più nobili della vita? Ora testimonieremo l’esistenza di un

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)