Morto a Milano Antonio Iosa. Fu gambizzato per vendicare la strage di via Fracchia

antonio iosa

E’ morto Antonio Iosa, 86 anni, vittima dell’agguato delle Brigate Rosse di via Mottarone a Milano. Il 1 aprile 1980 un commando della colonna milanese Walter Alasia minacciò di morte quattro democristiani davanti alla sezione milanese. L’attacco rappresentava una rappresaglia per l’uccisione di quattro terroristi per mano dei carabinieri in via Fracchia a Genova il 28 marzo. Le Brigate rosse scelsero Iosa come bersaglio perché era riuscito “a infiltrare la Dc tra la classe operaia”. 

Alla fine i terroristi non mirarono alla testa ma spararono alle gambe. Trentaquattro operazioni per evitare l’amputazione, una vita di dolore, il ricordo di quella giornata mai dimenticato.  In una delle ultime interviste, l’ex esponente politico, che dedicò tutto il suo impegno a sostegno delle vittime del terrorismo, raccontò una vita spezzata.

“Di quella sera m’è rimasto il ricordo della pistola puntata alla tempia. Il terrorista che dice ‘se reagite sarà una carneficina’. Io che lo supplico di risparmiarmi (‘ho moglie e figli’). Lui mi spinge contro la parete: ‘Inginocchiati stronzo!’. Poi rivedo solo lo sparo, l’improvvisa vampa alla gamba. Non c’è dolore, solo un calore insopportabile”.
Ancora non è stata fissata la data del funerale. 

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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