Archivi del Blog

11 ottobre 1978: Prima Linea uccide a Napoli il professor Paolella

Alle 8.40 dell’11 ottobre 1978, Alfredo Paolella – medico legale e titolare della cattedra di Antropologia criminale presso l’Università di Napoli – si recò presso l’autorimessa del Vomero dove era custodita la sua macchina. Un gruppo composto da tre uomini e

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Calendiario. 3 settembre 1982: perché uccidono Dalla Chiesa?

A chi dava fastidio il prefetto dalle armi spuntate? Il generale che lottò il terrorismo e fu spedito in Sicilia senza i poteri che chiedeva. Fu trucidato con uno spettacolare agguato, dopo appena 100 giorni, insieme alla moglie e all’autista. Un

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In ricordo di Roberta Manno, ovvero come un sorriso ci racconta gli anni 70

Avevo deciso di non scrivere nulla in ricordo di Roberta Manno, uccisa pochi giorni fa da un tumore al cervello. E non certo per ottusa coerenza al progetto di dismissione avviato nei mesi scorsi ma proprio perché lei aveva sempre

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Catturato un ex Nar per la rapina con sparatoria a Roma: un bandito senza tempo

Nella prima mattinata di ieri, intorno alle ore 9:30 circa, personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Mobile -5^ Sezione “Reati contro il Patrimonio”- è intervenuto in questa via Val Pellice ove, nel corso di una rapina consumata ai

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Katia Ippaso e la prima intervista a Enzo Olivieri sul sequestro Cirillo: e usatelo Google, benedetti ragazzi

Katia Ippaso guasta questa bella intervista a Giovanni Senzani inserendoci una sciocchezza colossale. Non è affatto vero che Enzo Olivieri non abbia mai parlato del sequestro Cirillo. Lo fece con me, in un appartamentino di Montreuil, il 14 febbraio del

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Nello scrigno del tempo: perché non funziona la pista rossa sulla strage dell’Italicus

Quello che segue è uno dei miei rari pezzi inediti, riaffiorato nel ciclico lavoro di riordino dell’archivio che normalmente faccio in agosto (vecchia nevrosi e bioritmo da deskista). E’ il commento (critico) dell’intervista di Pino Casamassima a Tuti sulla “pista

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La polemica sui poliziotti brutali: una mia intervista al Quotidiano di Basilicata

  Si conferma una tradizione. Le migliori interviste me le fanno sempre i Grassi. Un tempo Mia, oggi Antonello. Buon sangue (il nonno, il padre) non mente … Qui, ovviamente, la lite sui poliziotti brutali è solo un pretesto per

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Delle Chiaie: Reggio serviva a preparare il golpe che era una cosa seria

La presentazione di Anzio E’ stata quella di Anzio la quarta presentazione che ho fatto del libro di Delle Chiaie, di cui mi sono anche occupato a lungo sul mio blog Fascinazione. E devo dire che la giudico di gran

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Morte di Sandalo, Repubblica dimentica il caso Cossiga-Donat Cattin

See on Scoop.it – Giornalai Il decesso , a 56 anni, nel carcere di Parma, per cause naturali.   Ugo Maria Tassinari‘s insight: Il coccodrillo di “La Repubblica su Roberto Sandalo è indecente: cita incidentalmente la sua condizione di “pentito”

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Roberto Sandalo, il comma Funari e il giorno che l’ho conosciuto

“Se sei uno stronzo mica ti posso chiamare sciocchino” (Gianfranco Funari) Non mi lascerò fuorviare dal dibattito di questi giorni e dalla condanna dei discorsi dell’odio tracimati nei social network in occasione della malattia di Bersani). La morte non cancella

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)