Categoria: giustizia e politica

1° luglio 1977. Antonio Lo Muscio: quando lo Stato applica la pena di morte

Nella nostra agenda rossa non ci siamo sottratti alla polemica nei confronti del quotidiano Lotta continua. Qualche volta non erano invece per niente male. Anzi erano proprio bravi in alcune occasioni. Perché furono gli unici ad avere il coraggio di

26 giugno 1986: Pierluigi Vigna denuncia il collega innamorato della brigatista pentita

Alcuni giornali (tra i quali La Repubblica e Il Mattino, ma anche lo spagnolo El Pais) pubblicano con rilievo la notizia che il Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli, Olindo Ferrone, uno dei magistrati che seguiva le più delicate inchieste

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12 giugno 1984: la prima sentenza del 7 aprile. Cade il teorema ma resta la stangata

A Roma, dopo 15 mesi, la sentenza al processo per il «7 aprile». Negri condannato a 30 anni. Pene da 25 a 13 anni ad altri 54 imputati.  Non punibili due pentiti, 14 assolti. Cade per tutti l’accusa di insurrezione

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I due Renzi e le intercettazioni: l’autorete del Fatto

Era tutto un teatrino? O Matteo Renzi ha veramente fatto un’imbruttita al padre sullo scandalo Consip e i rapporti con Romeo? Comunque la diffusione dell’intercettazione si è rivelato un boomerang per la banda del Fatto Quotidiano. Visto infatti l’effetto spot

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I migranti e i valori: una sentenza pericolosa

La sentenza di ieri della cassazione, che, confermando il divieto per un sikh osservante di portare il coltello sacro (in realtà una scimitarra) si è guadagnata le prime pagine dei giornali, contiene un precedente pericoloso. Si afferma infatti che gli

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I 70 anni di Oreste Scalzone e un regalo ai lettori

Oggi compie 70 anni Oreste Scalzone, una persona che è stata centrale nella mia vita per un paio di decenni, un rapporto di collaborazione nato da un progetto editoriale realizzato (Biennio rosso, la sua autobiografia su Sessantotto e Sessantanove in

13 ottobre 1985: ammazzato ad Archi don Paolo De Stefano

Paolo de Stefano è stato il capo dell’omonima cosca e  uno dei protagonisti del cambiamento della ‘ndrangheta da fenomeno rurale a fenomeno imprenditoriale. Secondo di quattro fratelli, sopravvisse alla prima guerra di Ndrangheta che scoppiò a Reggio Calabria negli anni settanta, per

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Alemanno non è mafioso. Il pM chiede l’archiviazione

Storie di “ordinaria” corruzione? Perché tanta attenzione allora? Perché parliamo di Roma, perché Carminati è un personaggio di peso, perché Alemanno è stato molto visibile. Ma Alemanno non è certo un mafioso, è caduto in una rete. Tra l’altro va

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Mafia Capitale: si sono perse le chiavi di Luca Gramazio

Da oltre un anno in carcere. È la situazione giudiziaria di Luca Gramazio, il consigliere regionale di Forza Italia coinvolto nell’inchiesta su mafia capitale. Se il suo arresto fece rumore, è invece calato il silenzio sulla sua lunga detenzione, a

Ora che è morto Provenzano la cella gli devono aprir

Adesso che il cancro se l’è divorato la cella gli devono aprir Tocca parafrasare Fabrizio De Andrè  – che al dovere della compassione verso i reietti non si era mai sottratto  – per raccontare la spaventosa morte di di Binnu u tratture.

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