23 marzo 1950: i carri armati schiacciano l’insurrezione di San Severo

foto: archivio sonoro

Il 23 marzo 1950 i lavoratori di San Severo, all’indomani di uno sciopero generale, insorgono contro le forze di polizia, innalzando barricate e assaltando le armerie e la sede del MSI. Gli scontri causarono un morto, Michele Di Nunzio, 33 anni e circa quaranta feriti tra civili e militari. Per fermare gli insorti l’esercito non esitò a occupare con i carri armati le principali vie della città. Nei giorni seguenti, con l’accusa di insurrezione armata contro i poteri dello Stato, un reato da ergastolo, furono arrestate 184 persone.  Al termine di un processo lungo due anni e assai combattuto, che vedrà protagonista il leader della sinistra socialista Lelio Basso come avvocato difensore il 5 aprile 1952, gli imputati vengono assolti e rilasciati. Nei due anni che intercorrono tra l’arresto e la liberazione, i figli dei prigionieri, circa 70 bambini, sono “adottati” da famiglie di lavoratori del centro-nord, in segno di solidarietà sociale e politica con le lotte del Mezzogiorno.

san severo

donne detenute nel carcere di Lucera (fonte: archivio sonoro)

Alle origini della rivolta una drammatica condizione di miseria e sfruttamento per i braccianti agricoli.  Nei giorni “fortunati” in cui riusciva a trovare un lavoro al mercato, il “giornaliero” riscuoteva appena 740 lire, un salario assolutamente insufficiente a nutrire una famiglia. La proprietà del 55% della campagna sanseverese era in mano a pochi latifondisti mentre i contadini poveri e i braccianti nullatenenti costituivano il 63% della popolazione attiva della città.

L’eccezionale movimento collettivo di accoglienza dei figli degli incarcerati di San Severo, è solo un tassello del più vasto movimento nazionale che già dal ’46 operava in Italia, organizzato dai partiti della sinistra e da organizzazioni femminili come l’UDI. Le famiglie emiliano romagnole, marchigiane e toscane, della rete dei comitati di Solidarietà Democratica accolsero come figli adottivi i più poveri bambini del Sud. Una grande esperienza di massa che portò, nei “treni della felicità”, circa 70.000 bambini a vivere l’adozione familiare dal 1946 al 1952

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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