16 aprile 1975: Milano, il fascista Braggion uccide Claudio Varalli

Il 16 aprile 1975 fu indetta a Milano una manifestazione per il diritto alla casa alla quale partecipano anche i sindacati degli inquilini e i gruppi “extraparlamentari” di sinistra. Al termine del corteo alcuni militanti del Movimento Studentesco si diressero verso l’Università Statale di Milano, presso piazza Cavour incrociarono tre militanti del Fronte Universitario d’Azione Nazionale intenti a svolgere un volantinaggio, che furono riconosciuti ed aggrediti dai militanti di sinistra. Due riuscirono ad allontanarsi mentre Antonio Braggion, a causa di un impedimento fisico alla gamba, fu costretto a rifugiarsi nella propria macchina. I militanti del MS circondarono la vettura e cominciarono a colpirla con oggetti contundenti mandandone in frantumi i vetri. Braggion dall’interno della vettura esplose tre colpi di revolver di cui uno ferì a morte Claudio Varalli. Fu perciò condannato per porto abusivo di arma ed eccesso colposo di legittima difesa a un totale di sei anni, per cui scattò la prescrizione.
L’omicidio innesca quelle che passeranno alla storia come “le giornate di aprile”, un’ondata insurrezionale che monta perché nel giro di 3 giorni sono 4 i compagni ammazzati da fascisti (Varalli e Miccichè a Torino) e forze dell’ordine (Zibecchi a Milano e Boschi a Firenze). Gli scontri di piazza si accompagnano agli assalti di sedi politiche non solo del Msi ma anche dei partiti di governo. Per la mia generazione militante le giornate d’aprile finiranno per rappresentare la Piazza Statuto dell’operaio sociale…

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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