I migranti e i valori: una sentenza pericolosa

valori

La prima pagina di la Repubblica

La sentenza di ieri della cassazione, che, confermando il divieto per un sikh osservante di portare il coltello sacro (in realtà una scimitarra) si è guadagnata le prime pagine dei giornali, contiene un precedente pericoloso. Si afferma infatti che gli stranieri devono conformarsi ai nostri valori. Un’idea totalitaria: nello stato di diritto i cittadini devono rispettare le norme, i valori rientrano nella sfera privata e non sono oggetto di attenzione legislativa. E’ nello Stato Etico che si pretende di normare anche il pensiero. Sarebbe quindi stato sufficiente riaffermare il principio che non si può fare (porto d’arma bianca, nello specifico) quello che la legge esplicitamente vieta. Dopo l’appello della politica (la Serracchiani) arriva ora la magistratura ad aumentare la pressione sul fronte caldo dei migranti: e la Cassazione, organo politico-giudiziario per eccellenza, dà il segno preciso che la direzione del vento sta cambiando.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Pubblicato in giustizia e politica Taggato con: , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*

Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)