Primo scontro diretto tra Israele e Isis: uccisi 4 islamici

27 novembre – Alcuni miliziani dell’Isis sono stati uccisi nel primo combattimento tra l’esercito israeliano e le truppe dello Stato Islamico. Lo riferisce il quotidiano Haaretz. Luogo del confronto armato le alture meridionali del Golan. A innescare lo scontro armato un incidente senza feriti  con l’Organizzazione Shuhada al-Yarmouk, che ha dichiarato la sua alleanza con Daesh.  Dopo un breve scambio a fuoco con la Brigata Golani delle Forze di difesa israeliane sono stati sparati diversi colpi di mortaio. A quel punto è intervenuta l’aviazione israeliana che ha bombardato e distrutto un’auto armata con
una mitragliatrice pesante. I quattro miliziani che erano a bordo sono rimasti uccisi.
LEGGI TUTTO: http://www.haaretz.com/israel-news/1.755499

Iraq: kamikaze contro bus di pellegrini iraniani, 80 morti
24 novembre – Almeno 80 persone, di cui molti pellegrini iraniani, sono morte nell’esplosione di un camion bomba guidato da un kamikaze oggi a sud di Baghdad, secondo quanto riferisce la televisione panaraba Al Jazeera. Fonti della sicurezza citate dall’agenzia Ap hanno precisato che l’attentato è avvenuto ad un distributore di benzina vicino alla città di Hilla, 120 chilometri a sud di Baghdad. Apparentemente l’attacco ha preso di mira un pullman di pellegrini iraniani che rientravano in patria dopo aver partecipato alle celebrazioni per la ricorrenza sciita di Arbain, il quarantesimo giorno dopo l’Ashura, l’anniversario dell’uccisione dell’Imam Hussein a Karbala.

Usa: un “afghano” il mandante delle stragi in Francia e in Belgio
23 novembre – Il Dipartimento di Stato Usa ha annunciato di aver inserito il franco-marocchino Abdelilah Himich, ex combattente in Afghanistan noto anche con il nome di Abu Sulayman al-Faransi, nella lista dei “terroristi stranieri”. I servizi Usa lo ritengono mandante degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi e del marzo scorso a Bruxelles, secondo quanto riporta Le Monde. Secondo il quotidiano, i servizi francesi restano invece “molto prudenti” sul ruolo di Himich.

Kabul, strage nella moschea degli hazara: 28 morti
21 NOVEMBRE  – L’attentatore è entrato in moschea e si è fatto esplodere lanciandosi contro un gruppo di sciiti che stavano partecipando a una cerimonia. Un boato assordante e brandelli di corpi per aria: è strage a Kabul, con bambini e donne tra le vittime. Il bilancio ancora provvisorio è salito a 28 morti e 45 feriti nella moschea sciita di Baqir-ul-Olom.
I talebani, che stanno cercando di riguadagnare terreno dopo la loro cacciata nel 2001, negano ogni responsabilità. «Non abbiamo mai attaccato moschee, non è nei nostri programmi » ha fatto sapere il portavoce Zabihullah Mujahidn.
Non è la prima volta che gli hazara — comunità sciita minoritaria in Afghanistan e a lungo perseguitata in questo Paese a maggioranza sunnita — finiscono sotto tiro. Il 23 luglio scorso sempre a Kabul, durante una marcia da loro organizzata più kamikaze si sono fatti esplodere, uccidendo oltre 80 persone: la strage più sanguinosa dal 2001, il primo massacro rivendicato dall’Isis nella capitale afghana. Gli uomini del Califfo (sunniti) sono andati in Afghanistan per far concorrenza ai talebani, altri sunniti.

FRANCIA SVENTATO ATTENTATO 7 ARRESTI
21 Novembre – Torna alto l’allarme terrorismo in Francia, dove è stato “sventato” un nuovo importante attentato. La conferma arriva dal ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. L’inchiesta in base alla quale è avvenuto il raid è in piedi da “più di otto mesi” e ha portato all’arresto di sette persone dopo settimane di sorveglianza: cinque sospetti sono stati fermati a Strasburgo, dove domenica si aprirà il mercatino di Natale, uno dei più importanti del Paese e che si pensa potesse essere nel mirino, e due a Marsiglia. Tutti sono di età compresa tra 29 e 37 anni, di origine francese, marocchina e afgana. Strasburgo era già stato oggetto di un tentato attacco nel 2000. Il mercatino di Natale attira ogni anno due milioni di visitatori. Sei dei sospetti non erano noti ai servizi di intelligence, mentre uno, di origine marocchina, è stato segnalato da un Paese partner. L’indagine della Direzione generale di sicurezza interna (Dgsi), scattata otto mesi fa, aveva portato alla vigilia degli Europei di calcio, all’arresto di cinque sospetti, due dei quali erano stati poi incarcerati. Almeno cinque degli arrestati si conoscevano ed erano stati in Siria. Erano inoltre in contatto con gli attentatori del Bataclan. Attendevano un carico di armi, poi sequestrate, e perciò è scattato il blitz. In particolare, a StrasburgFro, le forze di sicurezza sono intervenute nel quartiere di Meinau, dove nel maggio 2014 fu smantellata un’altra cellula terroristica i cui membri subirono poi varie condanne. Tra loro anche Karim Mohamed-Aggag, condannato a nove anni, fratello di uno degli assalitori del locale parigino Bataclan, il 13 novembre 2015.

Iraq, strage dell’Isis a una festa di matrimonio: 40 morti, 60 feriti
18 NOVEMBRE – Quaranta persone sono morte ed altre 60 sono rimaste ferite nell’esplosione ieri di un’autobomba azionata da un kamikaze contro un matrimonio nella cittadina di Ameriyat Fallujah, nella provincia irachena di Anbar. Lo riferisce al Jazira citando fonti della sicurezza. Secondo altre fonti locali tra le vittime figura anche lo sposo, figlio di un leader tribale che combatte contro lo Stato Islamico. L’agenzia dell’Isis Amaq ha rivendicato l’attacco. Il fatto che obiettivo dell’attacco fosse il matrimonio del figlio di un capo tribale non è un caso, in quanto molte delle tribù nella provincia sunnita di Al Anbar combattono contro l’Isis. Lo stato islamico, assediato a Mosul e in lenta ritirata dal nord e dall’ovest dell’Iraq, sta usando gli attentati suicidi come un segno della propria capacità di continuare a colpire.

GLI ABITANTI ATTACCANO A COLPI DI MOLOTOV IL CAMPO PROFUGHI DI CHIOS
18 novembre – Un violento attacco xenofobo, con lancio di molotov, petardi e sassi ha colpito il campo di rifugiati sull’isola greca di Chios, dove da venerdì ci sono forti proteste nei confronti dei migranti. Circa 150 di essi rifugiatisi in Grecia dalla guerra siriana, sono stati costretti a fuggire. Nell’assalto, un rifugiato colpito da una pietra è rimasto ferito alla testa. Distrutte una cinquantina di tende e baracche. Due volontari che uscivano dalla tendopoli sono stati aggrediti da una trentina di persone, nonostante la presenza della polizia. Anche un migrante è stato successivamente trasportato in ospedale, dove ha raccontato di essere stato aggredito da sconosciuti. Ad alzare la tensione, soprattutto la presenza di sostenitori del partito neonazista Alba dorata, alcuni armati di bastoni e barre di ferro. Una volta riportata la calma, la polizia ha arrestato quattro profughi. L’isola di Chios conta circa 50mila abitanti e ha accolto 4mila migranti, quattro volte più della capacità alberghiera di cui dispone, secondo dati ufficiali.

GERMANIA AL BANDO GRUPPO SALAFITA. DIFFONDENDO IL CORANO RECLUTAVA JIHADISTI
13 novembre Il ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Maiziere, ha confermato il bando dell’associazione salafita “La Vera Religione”. Il ministro, in una conferenza stampa trasmessa dall’emittente N24 sulla mega operazione di polizia, ha detto che l’organizzazione ha reclutato circa 140 giovani jihadisti andati a combattere in Siria e Iraq. Il bando odierno è “la seconda grande interdizione” di questo tipo dal 2001 ed è “un segnale” agli ambienti islamici radicali, ha sottolineato De Maiziere. La funzione pubblica del gruppo era la divulgazione del Corano.

STRAGE NEL TEMPIO SUFI IN PAKISTAN: 50 MORTI
12 NOVEMBRE L’Isis ha rivendicato l’attentato realizzato sabato 12 novembre in Pakistan all’interno di un santuario Sufi sunnita nel distretto di Khuzdar della provincia di Baluchistan. Intanto, il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 50 morti e oltre 110 feriti. Lo ha confermato alla tv DawnNews il ministro dell’Interno provinciale, Mir Sarfaraz Ahmed Bugti. Lo scoppio, di cui non è stata ancora accertata l’origine (bomba o kamikaze) è avvenuto mentre circa 500 fedeli erano impegnati in uno ‘Shamaal’ (rituale danzante) nel santuario conosciuto come Dargah Shah Noorani, che si trova in una località montagnosa difficile da raggiungere, rendendo difficili i soccorsi, che devono trasferire i feriti negli ospedali cittadini. Sei equipe mediche e numerose ambulanze sono state inviate sul posto, mentre elicotteri con capacità di volo notturno cercheranno di atterrare nelle vicinanze. L’attentato è stato duramente condannato dal premier pachistano Nawaz Sharif.

ATTACCO TALEBANO ALLA BASE USA: 4 MORTI, 17 FERITIbase Usa
12 NOVEMBRE – Sono tutti statunitensi i quattro morti all’interno della base aerea militare americana a Bagram, in Afghanistan, nell’attentato suicida rivendicato dai talebani: due di loro sono militari e due contractor addetti alla sicurezza. Lo ha reso noto il capo del Pentagono, Ashton Carter, che ha anche precisato che vi sono almeno 17 feriti: 16 americani e un militare polacco. In base a una prima ricostruzione, il kamikaze è riuscito ad eludere la sorveglianza della base aerea mescolandosi a un gruppo di impiegati. Una volta dentro si è fatto esplodere, riferisce il New York Times, citando il portavoce del governatore di Parwan. L’esercito americano ha poi confermato in un comunicato che quattro persone sono morte nell’attacco suicida. Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato l’attentato sostenendo di “aver ucciso un alto numero di soldati americani”. Al momento dell’esplosione, i militari erano riuniti per il Veteran’s Day.

GERMANIA, ARRESTATI 5 RECLUTATORI DELL’ISIS: C’E’ ANCHE IL “PEGGIORE”
BERLINO, 8 NOVEMBRE – La polizia tedesca ha arrestato “cinque uomini” che avrebbero reclutato giovani musulmani per l’Isis soprattutto in Bassa Sassonia e Nordreno-Vestaflia. Tra gli arrestati c’è un “predicatore” detto “senza volto” e considerato “il peggiore” in ambienti della sicurezza. Lo riferisce il sito del quotidiano Sueddeutsche Zeitung.


BOMBE AL MATRIMONIO AFGHANO: STRAGE DI BAMBINI

4 novembre – Almeno 14 persone sono morte ed altre dieci sono rimaste ferite in una esplosione avvenuta durante una festa di matrimonio nella provincia settentrionale afghana di Faryab. Lo hanno reso noto funzionari dell’amministrazione locale. Il portavoce del governo provinciale, Jawed Bidar, ha indicato ai giornalisti che l’incidente è avvenuto nel distretto di Khwaja Sabz Posh, ma che non è ancora stato chiarito se esso debba essere attribuito a proiettili di mortaio o a una bomba.  Al riguardo Ghulam Dastagir, residente nel distretto, ha reso noto che otto membri della sua famiglia sono morti. Delle 14 vittime – ha aggiunto – 12 erano bambini e ragazzi fra uno e 15 anni, più un uomo e una donna”.

TURCHIA, ARRESTATI 13 DEPUTATI CURDI. STRAGE A DIYARBAKIR: 8  MORTI, 100 FERITI 

 deputati curdi

il leader degli 11 deputati curdi arrestati

4 NOVEMBRE – Il gruppo di monitoraggio Turkey Blocks denuncia che l’accesso ai principali social media è stato bloccato nella notte in Turchia. Facebook, Twitter e Youtube risultano inaccessibili dall’1.20 ora locale, si legge sul sito del gruppo. Restrizioni sono state imposte anche ai servizi di messaggistica di WhatsApp e Instagram, per la prima volta a livello nazionale negli ultimi anni. Secondo Turkey Blocks, l’oscuramento è legato all’arresto di 11 parlamentari del partito pro-curdo Hdp, nell’ambito di indagini antiterrorismo.
Il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, è stato condotto al tribunale di Diyarbakir, principale città curda nel sud-est della Turchia, dopo essere stato fermato stanotte con accuse di “terrorismo” con altri 12 deputati dell’Hdp. Il giudice dovrà decidere se convalidare gli arresti. I deputati curdi sono stati fermati dopo l’entrata in vigore della legge che ha rimosso l’immunità parlamentare, per essersi rifiutati di presentarsi spontaneamente davanti ai giudici. Stamattina si è verificata un’esplosione provocata da un’autobomba nei pressi di un edificio della polizia turca a Diyarbakir, principale città curda del sud-est del Paese. Lo conferma un comunicato del governatore locale. “Alcune persone, tra cui poliziotti e civili, sono martiri”, ha detto il ministro della Giustizia di Ankara, Bekir Bozdag, con un’espressione usata in Turchia per indicare le vittime di attacchi terroristici. Il bilancio è pesante: 8 morti, 100 feriti. Anche la stampa tende a collegare la strage alla guerriglia curda è arrivata una rivendicazione islamista dell’Isil.

BANGLADESH, POGROM ANTI INDU’ PER UNA VIGNETTA BLASFEMA SU FACEBOOK 2 NOVEMBRE – Centinaia di persone hanno commesso atti vandalici a Nasirnagar, nel distretto di Brahmanbaria (Bangladesh centro-orientale), nei confronti di una decina di templi ed un centinaio di case di persone che professano la religione indù, a quanto risulta come vendetta per un presunto atto di blasfemia commesso attraverso Facebook. Lo riferisce il quotidiano Dhaka Tribune.  Tutto è cominciato quando sulla pagina a nome di un certo Rasraj Das è stato postata giorni fa su Facebook una rappresentazione del dio indù Shiva seduto sulla Kaaba della moschea più sacra dell’Islam, Al-Masjid al-Haram della Mecca. Denunciando una flagrante blasfemia, aggiunge il giornale, almeno 3.000 musulmani hanno aderito ad una manifestazione di protesta. Ad un certo punto però, l’incontro è degenerato e un folto gruppo di dimostranti si è diretto verso il quartiere indù abbandonandosi ad attacchi vandalici di templi e case, ferendo anche un centinaio di persone

UCCISI DUE POLIZIOTTI IN IMBOSCATE NELLO IOWA: ARRESTATO UN BIANCO – 1 novembre – La polizia dell’Iowa ha arrestato Scott Michael Greene, l’uomo ricercato per gli agguati nei quali sono stati uccisi due poliziotti vicino a Des Moines. Lo riferisce una portavoce delle forze dell’ordine, secondo quanto riportato dai media Usa. Greene, un bianco di 46 anni, era ricercato dalle forze dell’ordine che avevano anche messo in guardia la popolazione sul fatto che fosse “armato e pericoloso” dopo i due attacchi nei quali la scorsa notte avevano perso la vita i due agenti di polizia e che secondo gli investigatori hanno avuto le caratteristiche dell’imboscata. All’1.06 gli agenti hanno risposto ad una segnalazione secondo cui erano stati uditi dei colpi di arma da fuoco, e hanno trovato morti, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, due agenti.  “C’e’ qualcuno che là fuori sta sparando sulla polizia. C’è un chiaro e presente pericolo per i poliziotti”, ha detto il sergente Paul Parizek, del Dipartimento di polizia di Des Moines. “Secondo ogni apparenza, i due agenti sono caduti in imboscate. Non sembra che sia stata alcuna interazione tra quei codardi e gli agenti uccisi nelle loro auto”.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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2 comments on “Primo scontro diretto tra Israele e Isis: uccisi 4 islamici
  1. Pietro ha detto:

    Ugo, chiamare il sufismo islam tradizionale è abbastanza sbagliato. Nonostante siano molto radicati in Asia Centrale sono sempre stati in rotta con l’Islam “ufficiale”.

    • Ugo Maria Tassinari ha detto:

      Vero, ma ti spiego la matrice, il percorso dell’errore: Sufi=Islam esoterico=Islam della Tradizione=Islam tradizionale. Dove è evidente che l’uso corrente che si fa del termine Islam tradizionale e ben più ampio e slabbrato …

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