16 maggio 1975: Napoli, la polizia carica i disoccupati organizzati. Ucciso un pensionato comunista

disoccupati organizzatiLa polizia carica i disoccupati organizzati che hanno occupato gli uffici anagrafici del Comune, a piazza Dante. La celere invade e sgombera gli uffici entrando dalla sacrestia della chiesa attigua all’edificio. Gli scontri dilagano in piazza. Le cariche estremamente violente coinvolgono non solo i dimostranti ma i tanti cittadini presenti  in una delle piazze più frequentate del centro storico, provocando 34  feriti e un  morto, Gennaro Costantino, un pensionato militante del Pci, travolto da un jeepone della celere che fa lo slalom sui marciapiedi. La polizia sostiene che il mezzo era privo di conducente, sbalzato dal posto di guida in seguito a sbandamento.
Numerosi sono gli arrestati fra i dimostranti, che si sono difesi con sassaiole, impegnando la polizia in scontri duri. L’episodio rappresenta un salto di qualità nel movimento di lotta dei disoccupati organizzati che si è cominciato a sviluppare a partire dalle lotte dei cantieristi dopo il colera dell’estate del 1973.

Per una volta cito un ricordo personale. La successiva assemblea all’Università, in una delle facoltà scientifiche (Fisica a via Tari o Chimica?), i disoccupati organizzati inferociti, i compagni che provano a ragionare sulla cosa. E poi l’intervento, generoso e un po’ goffo, di Mimì Iervolino, dirigente del Pdup e dei Cristiani per il socialismo, espressione di quella componente di allievi del professor Colella cresciuti intorno alla rivista Il Tetto, in cui spiccano la figura sua e di Giovanni Russo Spena. Mimì non è un demagogo e si sforza di spiegare che non tutti i preti sono infami come il parroco che li ha offerti come carne di macello ma che ci sono i compagni che in America Latina…, la teologia della liberazione, dom Franzoni. Ma il discorso è troppo raffinato, ricco di congiuntivi e di periodi ipotetici di terzo grado. E così stenta a passare e i disoccupati mormorano. Fino al colpo di genio di uno di loro: “Cumpà, o cumpagne sta ricenno che o prevete è nu Caino”. E l’aula stava per crollare dagli applausi.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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