Grillo antisemita? Ma no, quello è Nosferatu, non un giudeo

Profilo in ombra, naso adunco, unghie appuntite, gobba prominente, un’evidenze calvizie…
Quest’immagine – comparsa sul blog di Beppe Grillo in data 22 maggio 2017 con l’obiettivo di denunciare il potere occulto delle bache – è tecnicamente propaganda antisemita.
Come non se ne vedeva da tempo ad opera di un leader politico di questa importanza.

Così il professor Alessandro Campi illustre scienziato politico sulla sua pagina facebook. Ma, osserva immediatamente qualche amico di media cultura cinematografica, l’immagine usata è quella di Nosferatu, il vampiro di una delle più osannate pellicole dell’espressionismo tedesco.

antisemita

 

 

 

 

 

 

La rappresentazione caricaturale dell’ebreo deforme, proprio secondo quelle caratteristiche descritte, era però tipica di quegli anni e affonda le radici nell’immaginario ottocentesco. Un’iconografia segnata dall’odio e dal pregiudizio ma che si forma in concrete e determinate condizioni storiche, sociali e culturali, trovando una sistemazione alta nell’analisi marxiana della “questione ebraica”.

Oggi, come giustamente osserva Campi, quella rappresentazione non si usa più: perché l’usuraio di quartiere non porta la kippah ma è un colletto bianco della malavita organizzata e la terribile potenza del capitale finanziario si è completamente dematerializzata …

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Pubblicato in i politici dell'odio

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)