Da Hitler in Amazzonia alla Finlandia che non esiste: il trionfo delle bufale

[L’inchiesta] Hitler morto in Amazzonia e Paul McCartney ucciso e sostituto da un sosia. Tutte le ossessioni delle fake news

Un viaggio nelle bufale che continuano a conquistare il web e i social, tra complotti e trame assurde

[L’inchiesta] Hitler morto in Amazzonia e Paul McCartney ucciso e sostituto da un sosia. Tutte le ossessioni delle fake news

Ci aspettavamo di sapere, finalmente, come era stato ammazzato JFK e ci è toccato di scoprire, invece, che Hitler sarebbe scappato dal bunker di Berlino per trovare rifugio, come tanti gerarchi nazisti, in Sud America. L’indiscrezione è contenuta in un rapporto del 1955, desecretato dalla Cia insieme ad una foto che ritrarrebbe il dittatore. Ma è la stessa agenzia a ritenere la notizia inverosimile giudicando le fonti inaffidabili. Ad ottenere la notizia della sua fuga in Colombia, dove avrebbe assunto il nome di Adolf Schrittelmayor, sarebbe stato un agente della Cia nel 1954, grazie ad un informatore dei servizi segreti americani. A sollevare dubbi sulla veridicità della notizia concorrono diversi fattori: dalla scelta di conservare il nome di battesimo Adolf, all’aspetto (rimasto identico al periodo della guerra), fino alla bassa qualità della foto. E così la stessa Cia non dà peso allo “scooppettone” “a causa dell’evidente fantasia del rapporto”.


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Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l’autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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