In ricordo di Roberta Manno, ovvero come un sorriso ci racconta gli anni 70

roberta manno

le ragazze del Fuan a un matrimonio comunitario

Avevo deciso di non scrivere nulla in ricordo di Roberta Manno, uccisa pochi giorni fa da un tumore al cervello. E non certo per ottusa coerenza al progetto di dismissione avviato nei mesi scorsi ma proprio perché lei aveva sempre con fierezza rivendicato il diritto alla riservatezza, facendomene oggetto di una “rivendicazione”  specifica, in occasione di un confronto ravvicinato. Ma se lei e il suo gruppo umano hanno deciso di giudicare indicibile la loro esperienza, nelle forme e nei modi che si sono consolidati per la narrazione degli anni di piombo, resta però una contraddizione, che è ben espressa da Flavia Perina e quindi mi affido al suo ricordo, espresso su facebook, per provare a restituirvi la bellezza della persona:

Si chiamava Roberta Manno e la invidiavo perchè era la più allegra e la più bionda delle ragazze di via Siena. Riuscì a essere allegra anche l’anno scorso, quando la incontrai dopo trent’anni a Ponte Milvio. Mi raccontò di una malattia pessima e incurabile. Dei soldi che mancavano. Del lavoretto – un banco di oggetti usati, molto ben scelti – che comunque la impegnava. Aveva accanto Luigi, che la adorava in modo visibile, come sempre. Ora scopro che è morta e voglio dedicarle due righe. Non era importante, Roberta. Non aveva fatto carriera, ne’ il matrimonio “giusto”. Non “si era sistemata” e i benpensanti l’avrebbero definita una border line, come tutti noi quando avevamo sedici anni. Per lei non usciranno necrologi sui giornali o sui blog, ma nel ricordo del suo sorriso davanti al “bar del Fuan” c’è la luce e l’ombra degli anni ’70, l’amicizia oltre il giusto e lo sbagliato e la consapevolezza del caso che tira i dadi della vita. Ho cercato tanto ma non ho trovato una foto di Roberta. Se la vedeste, capireste.

Ps: La foto l’ha postata poi Franco Corrado, un altro dei ragazzi di via Siena. Roberta è la bionda dal vestito azzurro. L’occasione il matrimonio di un’altra militante del Fuan.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Taggato con: , , , , ,
One comment on “In ricordo di Roberta Manno, ovvero come un sorriso ci racconta gli anni 70
  1. Andrea Cosso ha detto:

    Per puro caso capito in questo sito e leggo di questa triste notizia. In realtà Roberta solo la conoscevo per telefono, decenni fa, c’eravamo sentiti diverse volte quando chiedevo notizie di Luigi.. Ricordo una ragazza simpatica.
    Penso a Luigi e gli sono vicino.
    Ma mi mette anche tristezza sapere che negli ultimi anni sbarcava il lunario con un “lavoretto”, come credo tanti di quell’epoca e di quelle esperienze..
    Andrea Cosso-
    Madrid
    P.S. se hai modo di sentire Luigi mandagli un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*