La rivolta dei colonnelli

[La spaccatura della Margherita con la nascita della componente da me ribattezzata, con immediato successo, dei colonnelli (Santarsiero, Falotico, Margiotta, Carelli). Una vicenda politica in cui mi sono molto divertito]

Margiotta_salvatoreSignori, è la guerra. O, poiché si parla di pacifici cristiani democratici impegnati in politica, è forse più opportuno usare una metafora naturale, un terremoto. Un terremoto straordinario, con una linea di rottura netta e nitidissima, perfettamente orizzontale: da un lato il livello regionale, dall’altro quelli provinciali e cittadini del partito popolare. E già il fatto che per una volta i presidenti delle due province e il presidente del consiglio potentino e i capigruppo provinciali e i segretari cittadini si siano trovati in perfetto accordo dà il senso di qualcosa di travolgente.

E del resto non era pensabile che chi appena qualche mese fa non aveva esitato a giungere a dolorose rotture familiari rendendo disponibili i propri consistenti pacchetti di voto per un più ambizioso progetto politico – dopo il macello che è successo in via Anzio – potesse accontentarsi di un “sono le nove e tutto va bene”. E se i giovani leoni ruggiscono, la vecchia guardia non demorde. Anzi, prepara il terreno per un clamoroso ritorno in campo (per altro legittimato da altre riesumazioni…) Ma questa è un’altra storia, e toccherà parlarne meglio domani.

La Nuova del Sud primavera 2001

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