L’azione diretta di Forza nuova contro Adel Smith e quella linea di divisione nella fascisteria

L'articolo del Corriere del Mezzogiorno sul boicottaggio di un evento napoletano con Adel Smith

L’articolo del Corriere del Mezzogiorno sul boicottaggio di un evento napoletano con Adel Smith

 

Quello tra Adel Smith, scomparso ieri, e Forza nuova non è stato un match che si è limitato all’irruzione negli studi televisivi veronesi ma da parte dell’organizzazione neofascista ci fu una campagna persistente contro il “nemico del crocifisso”. Nella foto accanto l’articolo di Luca Marconi del “Corriere del Mezzogiorno” in cui Antonio Torre spiega l’iniziativa di boicottaggio contro “l’integralista islamico”.

A riportare al suo posto  il crocifisso rimosso ci pensò invece un altro forzanovista napoletano, ma all’epoca trasferito a Latina e attivo nello staff del leader, Massimo Perrone. A raccontare questa storia ci pensò invece Anna Tarquini, sull’Unità ed è dalla pagina in pdf conservata nell’archivio storico on line del quotidiano che abbiamo copiato la bella foto del gesto riparatorio.

Sono trascorsi più di dieci anni da quei giorni, molta acqua è passata sotto i ponti del Brenta e Paolo Caratossidis ha cambiato vita. Ma sulla contestazione a Smith resta convinto che è stata cosa buona e giusta. Stanotte la sua bacheca di facebook è stata animata da un’appassionata discussione a partire dalla sua “rivendicazione”:

Comunque entrare in diretta in uno studio televisivo ad applicare una sanzione popolare fu accademia dell’action directe. A prescindere da tutto No Remorse. 

Un gesto dannunziano, sostiene il suo avvocato, Roberto Bussinello, all’epoca leader veronese di Forza nuova e oggi anch’egli approdato a nuovi lidi. Esilarante, comunque, l’incipit della sua arringa:

M

Il gesto riparatorio di Massimo Perrone

 

“Signor Presidente non lo deve fare per ragioni di giustizia, perché se essa esistesse, Paolo meriterebbe una medaglia. Lo deve fare per i suoi familiari, perché non lo sopportano più a casa”.

Non tutti all’epoca espressero apprezzamento per quel tipo di azione diretta. La linea di divisione che si manifestò allora, con forti critiche al posizionamento del gruppo sul fronte cristianista, è in buona sostanza la stessa che vede la fascisteria divisa tra supporter dell’Ucraina e difensori della Russia. Anche se i posizionamenti individuali possono essere cambiati…

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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2 comments on “L’azione diretta di Forza nuova contro Adel Smith e quella linea di divisione nella fascisteria
  1. Ciro San Giorgio a Cremano ha detto:

    Grazie Ugo per aver riportato alla luce le iniziative politiche della prima forza nuova quella alternativa al regime contro il fondamentalista islamico Adel Smith. Un abbraccio a Paolo il Greco a Massimo Perrone una preghiera per Tonino Torre. .. p.s caso strano ma tutti i 3 camerati sono usciti da forza nuova, sono il solito complottista Ugo

  2. Roberto Bussinello ha detto:

    Nel rivendicare la frase sopra riportata, quale incipit alla mia arringa, specifico, per miglior comprensione, che la stessa venne pronunciata in sede di riesame della misura cautelare in corso a carico di Paolo Caratossidis (ed altri). Paolo, così come gli altri ragazzi, si trovava infatti agli arresti domiciliari. La battuta serviva per stemperare il clima di tensione di quei giorni e venne seguita, ovviamente, da ben più pregnanti ragionamenti tecnico-giuridici. Il Tribunale del Riesame di Venezia dispose la revoca della misura cautelare. Spero non per la battuta iniziale …

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