19 maggio 1925, nasce Malcom X: dal razzismo nero alla rivoluzione afroamericana

malcom x

Il 19 maggio 1925 nasce a Omaha Malcom Little.  Il padre,  predicatore battista e attivista del movimento panafricano di Marcus Gravey, viene perseguitato e ucciso dai suprematisti bianchi della Legione nera. Malcom si sbanda e diventa un giovane bandito, dedito allo spaccio di stupefacenti e ai furti di appartamenti. Arrestato subisce una condanna esorbitante per punirlo del fatto che la basista della banda era una ricca e svogliata studentessa bianca con cui faceva sesso. Crimine imperdonabile nella feroce America segregazionista degli anni 40. In carcere è reclutato da un movimento dell’orgoglio nero che si dà forma e organizzazione religiosa, la Nazione dell’Islam, nota anche come i musulmani neri, che innesca l’Islam su una farraginosa cosmogonia razzista e teorizza la separazione della comunità nera dai “diavoli bianchi”. L’organizzazione recluta molti detenuti neri a cui impone un feroce disciplinamento negli stili di vita ma anche un’occasione di riscatto dalla loro condizione di oppressione e di degrado.
Malcom, brillantissimo oratore e formidabile copywriter, diventa ben presto il primo predicatore del movimento (tra i suoi reclutati c’è anche Cassius Clay, il campione di puglilato che diventa Muhammad Alì) grazie ad alcuni colpi di genio mediatici: dal confronto con il leader dei nazisti americani (che avevano una posizione parallela alla NOI sulla necessità della separazione razziale in America) al rifiuto di condannare l’omicidio del presidente Kennedy (“è caduto vittima della violenza che non ha saputo tenere a freno”) alle polemiche con il movimento dei diritti civili a trazione bianca (liquidò la marcia di Washington come una  una dimostrazione “fatta da bianchi davanti alla statua di un presidente morto da cento anni e al quale, quando era vivo, noi non piacevamo”). Sue alcune espressioni diventate virali: da “negri di cortile” (per sbeffeggiare gli “zio Tom”) a “o il voto o le pallottole (gioco di parole intraducibile “the ballott or the bullett”).
Il suo successo e la sua indipendenza suscitano invidie e risentimenti del leader della setta e del suo entourage. Alla fine del 1963 matura la rottura che Malcom X ufficializza a febbraio 1964. Gli resterà giusto un anno di vita perché il 19 febbraio due sicari della Nazione dell’Islam lo uccideranno in occasione di  un meeting a Washington Eights, nello stato di New York. In quell’anno la sua formidabile energia gli permette di dare vita all’Organizzazione dell’Unità afro-americana, fondata su principi laici, di elaborare una dottrina rivoluzionaria per la lotta di liberazione nazionale ripulita di razzismo e integralismo religioso, di convertirsi all’Islam, prendendo nome Melik El Shabazz, e di compiere il pellegrinaggio alla Mecca, al termine del quale consumerà il definitivo distacco da ogni forma di suprematismo nero, in nome dell’unità dei fedeli di ogni razza. Dalla sintesi del pensiero di Malcom X, con particolare riguardo alla questione dell’autodifesa della comunità in armi, e il marxismo rivoluzionario nasceranno le Pantere nere, la principale organizzazione di lotta all’oppressione imperialista negli Stati Uniti. In suo onore una delle organizzazioni satelliti del BPP si chiamerà Organizzazione 19 magggio. Il suo nome è caro a chiunque abbia a cuore le sorti dell’umanità ed è ancora una bestemmia per oppressori, sbirri ed infami. (1-continua)

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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