17 dicembre 1975: le Brigate rosse gambizzano un medico della Fiat di Mirafiori

Un commando delle Brigate rosse ferisce il medico della presse di Mirafiori, dottor Luigi Solerà,  in un agguato tesogli sotto la sua abitazione. Sono circa le 13.30 e il medico sta rientrando a casa, a corso d’Azeglio, per il pranzo.

Dopo averlo chiamato per nome, un giovane sulla trentina gli ha sparato quattro pistolettate alle gambe. I proiettili sono tutti andati a segno: tre attraversano la gamba sinistra, uno si ferma nel ginocchio destro. Lo sparatore, magro, capelli scuri e carnagione olivastra, si è poi allontanato con il complice su una «600».
Alcune ore più tardi, verso le 18,30, una telefonata anonima giunta alla redazione torinese dell’Ansa ha rivendicato alle Brigate rosse l’attentato: «Abbiamo colpito il medico Fiat, Luigi Solerà, riceverete presto nostre notizie. Senza tregua per il comunismo, siamo delle B. R. ». Il dottor Solerà lavora da 13 anni in Fiat e ha anche uno studio privato. E’ stato operato al Cto e guarirà in un mese. « Ho sempre lavorato secondo coscienza — ha detto — non credevo di avere nemici».

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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