25 giugno 1984: muore Michael Foucault. Un maestro nella critica del potere

michael foucaultMichel Foucault nasce a Poitiers nel 1926. Studia Filosofia e Psicologia presso l’École Normale Supérieure, e nel 1952 è psicologo presso l’Hôpital Sainte-Anne di Parigi. Il suo interesse per la psicologia, la frequentazione con i testi dei “maestri del sospetto” (Nietzsche, Marx e Freud), lo studio della fenomenologia e della storia delle scienze costituiscono la cornice entro cui sviluppa il proprio pensiero rivoluzionario, che ricompone in una critica unitaria e radicale microfisica e macrofisica di potere.  Nel 1961 esce uno dei suoi testi più famosi, Storia della follia nell’età classica, in cui svolge un’originale analisi del concetto di follia, delle sue manifestazioni e delle pratiche sociali ad esso connesse all’interno della storia. Il procedimento che egli adopera per svolgere le proprie ricerche è chiarito in Le parole e le cose, testo del 1965 che ha come sottotitolo Un’archeologia delle scienze umane.
“Archeologica” è infatti la procedura con la quale Foucault tenta di ricostruire le condizioni di possibilità, la struttura entro cui il sapere e le sue manifestazioni si presentano nella storia. L’interesse per la dimensione autoritaria e costrittiva di tutte le forme organizzate di potere conduce Foucault alla pubblicazione di Sorvegliare e punire, opera del 1975 che si concentra in maniera specifica sul ruolo sociale e sul significato filosofico del carcere. Per la mia generazione una scoperta fondamentale, una cornice concettuale che inquadra e sistema sentimenti, emozioni e pratiche sociali antiautoritarie. Alla distanza, per quel che mi riguarda, un riferimento che si è andato consolidando e rafforzando.
Il pensiero di Foucault può dunque considerarsi un’attenta lettura dell’attualità, con particolare interesse per le implicazioni fra potere e sapere. Sapere che con la sua evoluzione storica sembra infatti condurre a nuove forme di asservimento dell’individuo, piuttosto che indirizzarlo verso una graduale emancipazione. Le opere di Foucault costituiscono dunque una critica aperta ed una messa in guardia ancora valida rispetto a questa cancellazione, non sempre manifesta, delle libertà dell’uomo.

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Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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