Blitz a Torino: tra i capi ultras arrestati ci sono Mocciola e Franzo

 ’Last Banner’ è il nome dell’operazione in cui la Digos ha arrestato 12 capi ultras. In manette i referenti di ’Drughi’, di ’Tradizione-Antichi Valori’, dei ’Viking’, del ’Nucleo 1985’ e di ’Quelli … di via Filadelfia’. Le accuse, a vario titolo: associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata.
Tra gli arrestati il capo assoluto dei Drughi, Dino Mocciola. Finì in carcere all’inizio degli anni Novanta per aver ucciso durante una rapina un carabiniere.

Mocciola è considerato uno dei responsabili delle infiltrazioni della ‘ndrangheta in curva. In manette il suo braccio destro Salvatore Cava, obbligo di dimora per il leader dei Tradizione Umberto Toia mentre a Beppe Franzo sono toccati gli arresti domiciliari. Quest’ultimo è presidente dell’associazione “Quelli di via Filadelfia”, è autore di libri non solo sulla curva ma anche sul falangismo. Fu figura di spicco della fascisteria torinese a partire dagli anni 80, prima da leader del Fronte della Gioventù, poi animatore di “Vento del Nord”, un circolo di attivisti più radicali.  

Sono in corso 39 perquisizioni ad Alessandria, Asti, Como, Savona, Milano, Genova, Pescara, La Spezia, L’Aquila, Firenze, Mantova, Monza, Bergamo e Biella. Riguardano 37 fra i principali referenti dei gruppi ultrà (ed anche del ’N.A.B. – Nucelo Armato Bianconero’). Sono anch’essi indagati nell’ambito della medesima inchiesta. 

Le indagini, durate oltre un anno, sono scaturite da una denuncia sporta dalla Juventus. Il Gruppo Criminalità Organizzata della Procura di Torino ha così acquisito “incontrovertibili elementi probatori”. Per gli investigatori c’è “una precisa strategia estorsiva attuata dai leader dei principali gruppi ultrà bianconeri nei confronti della società calcistica”.

L’interruzione, alla fine del campionato 2017/18, di alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà ha infatti determinato, spiegano gli investigatori, sin da subito, una “reazione” dei leader storici che, hanno definito una capillare strategia criminale per “ripristinare” quei vantaggi soppressi ed affermare nuovamente la posizione “di forza” nei riguardi della Juventus.

E’ stata inoltre accertata la capillare attività dei “Drughi” per recuperare centinaia di biglietti di accesso allo stadio per le partite casalinghe della Juventus, avvalendosi di biglietterie compiacenti sparse su tutto il territorio nazionale.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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