Nazionalizzazioni, 10mila in piazza a Roma. Interviene anche Mimmo Lucano

Una grande manifestazione popolare ha invaso le strade della capitale per rivendicare ’Nazionalizzazioni qui e ora!’. In diecimila hanno sfilato da piazza della Repubblica a San Giovanni per esigere che pezzi interi del tessuto economico del paese tornino sotto il controllo pubblico, a partire da Autostrade, la società della famiglia Benetton protagonista della strage di  Ferragosto a Genova, proseguendo con Alitalia, Telecom e tutte le altre società svendute ai cosiddetti capitani coraggiosi, eroici soltanto nello sfornare crisi e licenziamenti. Lo riferisce un comunicato di Unione Sindacale di Base. La manifestazione, organizzata da Unione Sindacale di Base – che inaugurava così la Settimana internazionale di lotta alle privatizzazioni – Potere al Popolo, Eurostop e altre formazioni politiche e sociali, si è conclusa con l’intervento in diretta di Mimmo Lucano, che ha salutato la piazza tra le acclamazioni. ’Dobbiamo dire no alla barbarie – ha detto Lucano – E se è stato possibile a Riace, a maggior ragione possiamo fare tutti uno sforzo per un’Italia normale’.

Ci sarà anche Mimmo Lucano alla grande manifestazione nazionale per le nazionalizzazioni e contro le privatizzazioni che prenderà il via alle 14 di sabato 20 ottobre da piazza della Repubblica a Roma. Il sindaco di Riace, oggetto di una vera e propria persecuzione politico-giudiziaria sulla base di accuse quasi tutte già smontate dal giudice per le indagini preliminari, interverrà alle 17 collegandosi con piazza San Giovanni, punto di arrivo del corteo che, con la parola d’ordine “Nazionalizzare qui e ora”, raccoglie una massiccia partecipazione da tutte le regioni italiane.

Il crollo del ponte Morandi a Genova, con il suo tragico bilancio, ha mostrato a tutti quanto esaltare le privatizzazioni servisse a far realizzare immensi profitti a scapito della sicurezza collettiva, delle finanze e dei posti di lavoro. Autostrade, ILVA, Alitalia, Telecom sono i casi più famosi: migliaia e migliaia di esuberi, aziende portate al fallimento.

La strada delle nazionalizzazioni porta con sé una nuova concezione del modello di sviluppo, prevede partecipazione delle comunità e controllo popolare, salvaguardia del territorio, del bene comune, del lavoro. Una strada che non ammette più tentennamenti da parte di questo governo di cui fa parte una forza come la Lega che in passato ha sottoscritto concessioni e, come tutti gli altri partiti, ha preso soldi da Autostrade, votando come gli altri il decreto Salva-Benetton e che oggi, non a caso, frena sulle ipotesi di ripublicizzazione del settore.
Occorre mobilitarsi perché la richiesta di nazionalizzazione che è venuta dal basso sia effettivamente esaudita, per rimettere in campo, qui e ora, il rilancio del lavoro pubblico come rilancio dei servizi sociali a partire da sanità, istruzione, abitazioni, del carattere pubblico dell’acqua, per sottrarli agli appetiti dei privati e degli speculatori, con un piano di finanziamento, assunzioni e reinternalizzazioni che porti al superamento del precariato.

Insieme all’Unione Sindacale di Base, che con questa manifestazione apre la Settimana Internazionale contro le Privatizzazioni, scendono in piazza tra gli altri Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano, Piattaforma Eurostop, ex Opg “Je So Pazzo”, Clash City Workers, Risorgimento Socialista, Rete dei Comunisti, Partito della Rifondazione Comunista, Noi Restiamo, Patria e Costituzione, Comitato “Attuare la Costituzione”, Senso Comune, Federazione dei Giovani Socialisti, Rete No War, BastAlternanza, Partito Comunista Italiano, Democrazia Atea, Fgci.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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