15 dicembre 1978. Nuclei armati gambizzano un banchiere e un magistrato

C’è un rischio insito nel mio tentativo di raccontare rapsodicamente gli anni di piombo, inseguendo gli eventi del quotidiano. E cioè che puntando le luci sulla ribalta, sui “grandi” fatti, si finisce per perdere il movimento di fondo. E quindi le pratiche di violenza di massa.
Un’onda lunga e alta che dall’autunno caldo agli incappucciati di Mirafiori ha costituito il brodo di coltura della precipitazione successiva. Ma si smarrisce anche l’estensione e la profondità delle pratiche di lotta armata.
A supplire a questa carenza ci viene incontro (e la sfruttiamo con piacere) la collezione di Lotta continua digitalizzata resa disponibile da Erri De Luca. Così, tanto per dire, nel giorno in cui le Brigate Rosse “annientavano” due poliziotti davanti alle carceri di Torino, altri nuclei armati agivano a Firenze e a Milano, gambizzando un magistrato e un banchiere  

Firenze, Silvio Bozzi (Md)

Un altro attentato è avvenuto ieri mattina a Firenze.Con sei colpi di pistola è stato ferito il magistrato Silvio Bozzi, addetto all’ufficio sfratti della pretura di Firenze. Gli attentatori che hanno colpito il Bozzi mentre stava parcheggiando la sua automobile sono poi fuggiti su una 128, risultata rubata, che è stata ritrovata a 500 metri di distanza dal luogo della sparatoria. Silvio Bozzi era membro di Magistratura Democratica. L’attentato è stato rivendicato dalle Squadre rivoluzionarie combattenti: «siamo stati noi a ferire lo sfrattatore Bozzi ».

Venezia, Franco Pilla (Dc)

A Venezia è stato ferito alle gambe il presidente della Cassa di Risparmio Franco Pilla. Il dott. Pilla si trovava nella sua farmacia di Musile del Piave quando due giovani, a viso scoperto, avvicinatisi al banco hanno chiesto: «E’ lei il dott. Franco Pilla?». Avuta risposta affermativa uno dei due ha sparato sei colpi di pistola che hanno colpito Pilla alle gambe.
Sindaco democristiano di San Donà del Piave dal 1960 al 1969 Franco Pilla era sempre accompagnato da due guardie del corpo che però ieri, al momento dell’attentato, si trovavano lontano dalla farmacia. Con una telefonata al Gazzettino l’attentato è stato .rivendicato dai «Combattenti comunisti»:«Abbiamo sgambato il dr. Pilla per i licenziamenti».
Polizia e carabinieri non danno molto credito alla telefonata. Una delle ipotesi è che l’attentato sia maturato in considerazione della posizione assunta dal Pilla quale presidente della Cassa di Risparmio e dell’Istituto federale delle casse di risparmio del Veneto per la concessione di finanziamenti in grado di avviare a soluzione la vertenza della Papa di San Donà del Piave.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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