6 aprile 1978: il blitz di Licola smantella Primi fuochi di guerriglia

primi fuochi di guerrigliaIl 6 aprile 1978 a Licola, nel litorale flegreo, sono arrestati 4 militanti di Primi Fuochi di guerriglia: Fiora Pirri Ardizzone, Lanfranco Caminiti, Ugo Melchionda, Davide Sacco. Primi fuochi di guerriglia è il primo gruppo armato che pone al centro della sua elaborazione e della sua prassi combattente la specificità meridionale. 

L’organizzazione Primi Fuochi di Guerriglia si forma alla fine del 1977 attorno al periodico Comunismo per iniziativa di militanti provenienti da vari collettivi dell’autonomia meridionale. I militanti di questo raggruppamento sono particolarmente interessati a riproporre l’irrisolto storico della questione meridionale nella prospettiva della centralità del mediterraneo. Per quanto concentrati nel tempo, gli interventi armati dei PFG riguardano un ventaglio piuttosto esteso di obiettivi:
– centro meccanografico della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania (Rende, Cosenza 2-2-
78);
– associazioni e strutture industriali: Italsider di Taranto;
– apparati dell’informazione: Centro Rai di Potenza (dicembre 1977);
– caserme dei carabinieri e commissariati di polizia (Napoli 18-12-77) [in realtà è una notte di fuochi di Prima Linea, ndb].
Il 5 aprile 1978, quattro militanti di PFG vengono arrestati in un appartamento di Licola (NA). Nelle settimane successive un’ondata repressiva setaccia varie città del meridione. In particolare viene setacciato l’ambiente universitario di Cosenza. Molti i fermi e gli arresti. Di fatto, dopo queste operazioni di polizia, la sigla PFG cessa di esistere.
Negli anni successivi alcuni collettivi dell’autonomia calabrese, che si muovevano nello stesso contesto politico culturale, subiscono processi con l’imputazione di banda annata, processo che si concludono con l’assoluzione degli inquisiti. Per Primi Fuochi di Guerriglia sono state inquisite 30 persone.

La scheda del Progetto Memoria ha qualcosa in più (gli attentati di Prima Linea) e qualcosa in meno (l’originalità di un percorso lottarmatista che rifiuta progettualmente gli attacchi alle persone). Nel processo contro Primi fuochi oltre al gruppo che ha operato la scelta guerrigliera finiranno alla sbarra una decina di compagni dell’Autonomia meridionale che hanno condiviso un lungo percorso politico: dall’area dei Comitati comunisti alla nascita dei Comitati autonomi per il Sud, dalla presenza organizzata al meeting di Bologna all’assemblea di Palermo del gennaio 1978, al termine della quale saranno arrestati in un blitz privo di qualsiasi fondamento giuridico un gruppo di fuorisede potentini che rientrano a Roma.
In carcere i due leader del gruppo, Fiora Pirri e Lanfranco Caminiti produrranno due pamphlet, Scirocco e Diritto alla guerra, una complessa e raffinata elaborazione per un “progetto guerrigliero meridionale”.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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