Ricordano Moro pensando al presente. Anni di piombo? No, anni di merda

Il tg3 del pomeriggio ha dedicato il servizio d’apertura all’anniversario dell’omicidio Moro. Nessun accenno, ovviamente, all’esecuzione travestita da attentato fallito, di Peppino Impastato. Io sono, notoriamente, un appassionato cultore della materia ma ahimé il sequestro Moro è oramai notizia da pagine culturali (per le persone serie: c’è anche chi si trastulla ancora nelle crittografie da settimana enigmistica).

Non avevano niente di meglio con cui aprire il telegiornale? Non credo: tra il destro-sinistro in pieno volto acchiappato da Berlusconi in 12 ore (condanna confermata a Milano, richiesta di rinvio a giudizio a Napoli) e la tragedia di Genova, hai voglia…

Una scelta non innocente, comunque. Perché è chiaro che nel momento in cui il popolo di sinistra ancora fatica a digerire le numerose polpette di merda che ha dovuto inghiottire, rievocare il fantasma di Moro ha un’evidente efficacia suggestiva, e cioè riesumare la grande stagione della solidarietà nazionale.

E’ però una operazione analogica che non funziona: perché le due forze maggiori sfioravano il 70 per cento dei consensi,   l’opposizione era limitata a sparute frange (a destra il Msi dimezzato dalla scissione demonazionale, a sinistra i quattro gatti radicali e demoproletari), il conflitto era ampio ed esteso fuori dalle aule parlamentari. E, soprattutto, De e Pci, che pure erano stati avversari per trent’anni (e per una quindicina in modo assai aspro) NON SI ODIAVANO.

No, rievocare la solidarietà nazionale e gli anni di piombo è fuorviante. Anche perché non c’è un’emergenza terrorismo. Piuttosto, però, a sfogliare le pagine di cronaca, tra un attacco antifascista a Parma, un pestaggio dei lavoratori in sciopero a Milano, le cariche contro gli studenti a Milano e Napoli (con il fermo abbastanza brutale di un giornalista), una destra estrema molto aggressiva (sul piano verbale) contro il presidente della Camera e il ministro dell’Integrazione,  tornano alla memoria i primi anni Settanta…

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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