14 sacred words: la dichiarazione di guerra dell’orgoglio bianco

I 14 sacred Words sono la migliore banda metalcore della scena White Pride americana. Il nome richiama il mantra della destra identitaria, lo slogan “Dobbiamo assicurare l’esistenza della nostra gente e il futuro dei bambini bianchi”, lanciato da David Lane, prigioniero politico della Fratellanza silenziosa e fatto proprio dalla comunità nazionalista bianca.  I 14 sacred words fanno riferimento al Traditionalist Worker Party, il movimento suprematista balzato agli onori della cronaca per i violentissimi scontri di Sacramento. Se, come sottolineano gli esperti dell’SPLC, non è corretto definire nazista il movimento, è del tutto evidente, dal videoclip della loro canzone più nota che invece l’immaginario della band è molto più vicino a quello della fascisteria europea. Tra le immagini che si susseguono a dare risalto al duro messaggio della “Dichiarazione di guerra” spicca infatti, tra l’altro, un breve spezzone del corteo per il trentennale di Acca Larentia.

A seguire la traduzione italiana del testo. Mi sono aiutato con Google Traduttore. Ho scansato qualche trappola (Fall che diventa Autunno) ma non sono soddisfatto dalla resa della frase:
You have failed to guilt us into seeding our own demise
che ho tradotto con
Non siete riusciti a colpevolizzarci nella preparazione della nostra stessa fine 

Dichiarazione di guerra
Noi viviamo nella realtà
della vostra fantasia marxista
Le vostre battaglie per l’uguaglianza
Hanno fatto di noi una minoranza

Non ci comprerete con uno sguardo accondiscendente
O la stessa vecchia canzone e la danza
Non siete riusciti a colpevolizzarci nella preparazione della nostra stessa fine
E ora siamo sordi a tutte le vostre bugie

Abbiamo spento i nostri televisori
Ora marciamo per le strade

Noi vogliamo garantire l’esistenza del nostro popolo
E un futuro per i nostri figli
Liberi dai sionisti, il male anti-bianco

Non commettere errori, questo non è un mero manifesto
Questa è una dichiarazione
La nostra dichiarazione di guerra

Noi restiamo uniti
La battaglia di una nazione sfregiata
Questo è ciò che siamo
Avanguardia Identitaria

Non c’è più bisogno di avere questa conversazione
Non guarderemo la nostra civiltà
cedere a questa terza invasione mondiale
Noi rifiutiamo questa islamizzazione malata
Sotto la nostra bandiera sacra
Noi siamo contro i traditori della nostra nazione

Avete venduto il nostro futuro, demonizzato il nostro passato
Delegittimato la nostra fede, e fuorviato il nostro cammino
integrazione forzata, incrocio di razze costretta
degenerazione glorificate
È fottuto abominio

Contro la politica corrotta ci troviamo
Per i fratelli e le sorelle del nostro sangue e la terra
Perché gridare nella nostra ora più buia
Potere alla gioventù identitaria!

Non commettere errori, questo non è un mero manifesto
Questa è una dichiarazione
La nostra dichiarazione di guerra
Noi recuperermo il nostro destino rubato
In nome della nostra identità
Noi sapremo vincere

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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