Serracchiani, Forza nuova e lo stupratore: il trionfo del banale

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Sottoscriviamo quanto dichiarato dalla Governatrice e la invitiamo a ritirare la tessera onoraria del nostro movimento, anche lei, a quanto pare, comincia a capire.

ULTIM’ORA

Laura Boldrini ha chiesto a Zuckerberg di oscurare le pagine della pericolosa razzista Debora Serracchiani…

Forza Nuova entra a gamba tesa nella polemica scatenata dalle dichiarazioni del governatore democratico Debora Serracchiani,   a proposito del tentato stupro da parte di un richiedente asilo. Tutti i paladini del politicamente corretto, dell’impeccabile pensiero e dei buoni sentimenti si sono scatenati accusando l’ex vicesegretaria nazionale di razzismo.
Il movimento guidato da Roberto Fiore coglie l’occasione per guadagnarsi una finestra di visibilità, enfatizzando il comune sentire, il buon senso popolare contro l’ideologia degli intellettuali: dimettiti dal Pd e te la diamo noi la tessera …
La questione è però un’altra. La politica democratica non è razzista, si limita a ragionare col senso comune e resta sul banale, cosa che un politico non dovrebbe fare: ma tra i danni dell’ondata populista c’è anche l’inseguimento ossessivo dei borbottii della pancia della gente. E’ ovvio che tu ti incazzi di più se uno approfitta della tua generosità ma dai politici invece bisognerebbe pretendere una capacità di pensiero complesso… Il che succede sempre più raramente rispetto alle sfide di questioni maledettamente complicate come la catastrofe demografica in atto.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Pubblicato in i politici dell'odio

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)