Non tutti a sinistra si strappano i capelli per Hillary

HillaryMentre la stampa mainstream, rimasta attonita al nunzio, tenta di ripigliarsi, qualche pensiero intelligente circola sulla mia pagina facebook, tra i miei amici di “sinistra”, compagni e gente che  non si sono mai bevuti la favola della grande bellezza della prima presidentessa americana. Ve li sparo così a raffica…

Non è populismo, è popolo. E sarebbe ora di prenderne atto
[Andrea Colombo]

Una grande vittoria della classe operaia americana. Festeggiamo?
[umt]

La schiacciante vittoria di Trump attesta un clamoroso scollamento della classe media dal Circo mediatico e, quindi, dai padroni di ieri: una instabilità che può repentinamente evolversi in un senso o nell’altro. Basta che ci sia qualcuno in grado di prospettare credibili soluzioni; non certo appiattirsi sulle tante  Armi di distrazione di massa, come quelle che daranno vita, a Roma nei prossimi giorni, ad affollate manifestazioni. E quali sarebbero queste soluzioni? Intanto il non pagamento del Debito Pubblico con la conseguente nazionalizzazione senza indennizzo di banche e aziende; tra l’altro, una proposta in auge qualche anno fa prima che la “sinistra antagonista” si trasformasse in quella che è oggi. “Ma è una misura rivoluzionaria! –  si lamenterà qualcuno – Non abbiamo sufficienti forze per portarla avanti”.  E allora tenetevi le Armi di Distrazione di Massa, la Boldrini, i figli clonati di Vendola, le mobilitazioni contro “il razzismo”, il “femminicidio”, il “fascismo”… Ma non venite poi a piagnucolare quando un nuovo Trump o un nuovo Hitler vincerà le elezioni anche da noi.
[Francesco Santoianni]

Ci sarebbe da scrivere non un commento, ma un libro su come il progressismo abbia tradito il proletariato per farsi esso stesso èlite radical borghese, che, per dirla con Marx, crea una propria ideologia dominante (a dire il vero, è appena uscito un libro su questo tema, ma non cito titolo e autore perchè non sta bene fare pubblicità). Outsourcing, precarietà del lavoro, salari in ribasso per la concentrazione monopolistica del capitale e per l’invasione di manodopera straniera: tutti cavalli di battaglia di quello che dovrebbe essere un partito di sinistra, riformista o massimalista che sia, e che invece, dal 9 novembre 1989 (una data la cui decisività non è stata ancora pienamente colta), sono stati buttati nell’immondizia della storia. Risultato: Trump presidente degli Stati Uniti. Mi fermo qui, ma molto altro c’è da dire.
[David Cardillo]

Non lo sapevate che gli operai sono brutti sporchi e cattivi?
[umt]

Sinceramente, e lo dico da persona inguaribilmente “de sinistra”, una vittoria della Clinton sarebbe stato peggio …. e credo che l’ America “de sinistra”, quella di Sanders, disertando le urne …. nemmeno le minoranze razziali hanno fatto il “plebiscito” per la Clinton … abbia fatto la differenza …. Clinton non rappresentava nulla delle “speranze” che aveva suscitato Obama … “speranze” comunque deluse già in se nei fatti …. era oggettivamente il candidato delle “elites” … e tanti americani, sia pure in forma contraddittoria, se ne sono resi conto … tutto qua.
[Dario Mariani]

Ormai nelle cosiddette democrazie occidentali c’è un metodo infallibile per capire come finiranno le elezioni: osservare per chi tifa il giornalismo mainstream, vincerà l’avversario
[Massimiliano Gallo]

Ma se vi erano indifferenti entrambi, non è che ora potete dire che Trump è una tragedia. Indifferenti dovete restare. O accettare l’ idea di esservi sbagliati e che la guerrafondaia Clinton era la scelta migliore.
[Norberto Gallo]

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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One comment on “Non tutti a sinistra si strappano i capelli per Hillary
  1. Riccardo Caporale ha detto:

    Concordo, soprattutto con Cardillo.

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