L’organizzatore di Charlottesville: sono un sionista bianco

Richard Spencer, il padre della Alt-Right americana, il promotore della marcia di Charlottesville, il più grande raduno che si ricordi della destra radicale a stelle e strisce, chiede rispetto a Israele. In un’intervista a Channel 2 News, testata israeliana, ha sottolineato la sua identità di “sionista bianco”: “Noi non facciamo altro che chiedere – ha dichiarato – quello che Israele pratica nei suoi territori”. In realtà, però, alcune delle sue affermazioni più corrosive sono considerate intrise di antisemitismo: dal sostegno espresso a Trump a proposito della “deebraizzazione dell’Olocausto” al concetto ribadito nell’ultima intervista sulla “sovrarappresentazione degli ebrei nel sistema di potere”.
L’alleanza con Israele è invece un vecchio cavallo di battaglia della destra fondamentalista americana. Come ricordava Blondet in “I cavalieri dell’Apocalisse”, l’ultradestra religiosa americana supporta le frange estremiste dei “ricostruttori del Tempio” perché così, realizzando le Scritture, si anticipa la fine dei tempi, la battaglia di Armageddon e il Secondo Avvento. Le argomentazioni di Spencer sono invece più strettamente geopolitiche.
Nell’agosto del 2010, in un articolo pubblicato sul suo sito web Radix Journal, Spencer argomentò che a Israele conveniva un’alleanza con i nazionalisti bianchi americani, a fronte della minaccia di paesi confinanti ostili e muniti di armi nucleari.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)