Squitieri e il mistero svelato del sequestro Moro: la costruzione del racconto

Facebook è uno straordinario meccanismo di ecologia informativa. Come dopo una mareggiata ti restituisce a riva rottami che chissà quanto tempo sono stati a mollo. Stamattina mi sono ritrovato in bacheca una bella intervista di Malcom Pagani a Pasquale Squitieri per il Fatto Quotidiano del 3 agosto, ripresa da Dagospia.

Del meraviglioso sommario è stato, ovviamente, il secondo punto a intrigarmi, poiché conferma una verità per me solare:

VITA, OPERE E FOLLIE DI PASQUALE SQUITIERI, REGISTA ED EX SENATORE DI AN, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI SBATTERE GIANNI AGNELLI IN UNA STANZA DEL SENATO E GRIDARGLI. “SECONDO TE IL COLTELLO IN TASCA CE L’HO O NO? TI APRO IN DUE COME UN MAIALE!”
2. ‘’IL MIO AMICO GIOVANNI LEONE, CAPO DELLO STATO, MI RIVELO’ CHE BENIGNO ZACCAGNINI ED ENRICO BERLINGUER STRACCIARONO LA GRAZIA CONCESSA ALLE BR CHE RAPIRONO MORO’’
3. “TUTTI A FARE I FILM SU LEOPARDI, SUL BOCCACCIO O SULL’ETERNO DUE CAMERE E CUCINA IN CUI I FAMILIARI LITIGANO TRA LORO. LA POETICA DEL TINELLO. IL CINEMA ITALIANO È SPENTO”
4. “CHE C’ENTRA LA SINISTRA CON NANNI MORETTI? IN ITALIA DESTRA E SINISTRA NON SONO MAI ESISTITE. DUE ABITI DA INDOSSARE A SECONDA DELLE CONVENIENZE E DELLE CIRCOSTANZE”
5 “ANGELA MERKEL? SIAMO I POVERACCI CHE DEVONO UBBIDIRE A QUESTA BAMBINA NAZISTA”
6. “MIA MOGLIE CLAUDIA CARDINALE SE LA VOLEVANO SCOPARE TUTTI. ANCHE MONICELLI. C’ERA CHI C’ERA RIUSCITO E CHI NO. NON L’HO MAI SAPUTO E NON MI HA MAI INTERESSATO. SICURAMENTE QUALCUNO ME L’HA TIRATA. AVEVO TOLTO LA FIDANZATA AGLI ITALIANI”

E alla fine c’è voluto un regista famoso, ondivago tra estrema destra e ultrasinistra (con ritorno) come Pasquale Squitieri, per disvelare l’autentico mistero del sequestro Moro, quello che nessuna commissione parlamentare ha mai osato mettere all’ordine del giorno: perché Dc e Pci impedirono a Leone di salvare la vita a Moro? Sarebbe infatti bastata la grazia a Paola Besuschio a fermare la fine annunciata…

C’è però un altro aspetto intrigante. Perché questa storia è un cavallo di battaglia da anni di Squitieri. Ed è interessante vedere come col passare degli anni i ricordi si arricchiscano e si depurino dalle incertezze (mentre dovrebbe essere il contrario). Il 3 aprile 2007, infatti, in una conferenza stampa per la marcia pasquale dei radicali per la moratoria della pena di morte, il regista aveva fatto il solo nome di Zaccagnini, mantenendo il riserbo sull’altro.  Un anno dopo il ricordo si arricchisce di particolari: spunta il nome del ministro che brindò alla morte di Moro (a casa Squitieri: D’Arezzo), per il secondo nome spuntano due sospetti (il guardasigilli Bonifacio e Berlinguer) ma “chi lo sa”… Otto anni dopo ora lo sa. E l’episodio è ripreso anche in un recente (ottobre 2014) libro di Alessandro Forlani “La zona franca”, che racconta la trattativa segreta che avrebbe dovuto salvare Aldo Moro.

 

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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