Ieri dicevamo… la strage di Berlino e il santuario italiano

L’Italia è un retroterra non operativo sul piano militare ma funzionale alle missioni da compiere. Il terrorista di Nizza era stato in Italia pochi giorni prima, così come il tunisino probabile autore della strage di Berlino è stato in carcere da noi. E mi pare evidente che per sequestrare un camionista che parte dall’Italia occorre una segnalazione e quindi una base, una rete di persone di supporto. Per alcuni aspetti il nostro Paese può essere definito un “santuario del terrorismo”.

Così ieri in un’intervista su “perché l’Italia non è nel mirino dell’Isis” con Marco Todarello, un allievo bravo (scuola di giornalismo di Potenza). Singolare preveggenza? No, analisi scientifica del fenomeno. E puntuale, meno di 24 ore dopo, lo stragista di Berlino cade in trappola…

Leggi tutta l’intervista pubblicata stamattina da Lettera 43

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l’autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

2 comments on “Ieri dicevamo… la strage di Berlino e il santuario italiano
  1. piripalla ha detto:

    ciò non toglie che non possiamo finire nel mirino di “alleati”.
    vedi bologna1980.

  2. Francesco Santoianni ha detto:

    Strage di Berlino: perché mostrarci il poliziotto che lo ha “ucciso”?
    http://pecorarossa.tumblr.com/post/154854761399/strage-di-berlino-perch%C3%A9-mostrarci-il-poliziotto

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