Ieri dicevamo… la strage di Berlino e il santuario italiano

L’Italia è un retroterra non operativo sul piano militare ma funzionale alle missioni da compiere. Il terrorista di Nizza era stato in Italia pochi giorni prima, così come il tunisino probabile autore della strage di Berlino è stato in carcere da noi. E mi pare evidente che per sequestrare un camionista che parte dall’Italia occorre una segnalazione e quindi una base, una rete di persone di supporto. Per alcuni aspetti il nostro Paese può essere definito un “santuario del terrorismo”.

Così ieri in un’intervista su “perché l’Italia non è nel mirino dell’Isis” con Marco Todarello, un allievo bravo (scuola di giornalismo di Potenza). Singolare preveggenza? No, analisi scientifica del fenomeno. E puntuale, meno di 24 ore dopo, lo stragista di Berlino cade in trappola…

Leggi tutta l’intervista pubblicata stamattina da Lettera 43

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Pubblicato in terrorismo internazionale
2 comments on “Ieri dicevamo… la strage di Berlino e il santuario italiano
  1. piripalla ha detto:

    ciò non toglie che non possiamo finire nel mirino di “alleati”.
    vedi bologna1980.

  2. Francesco Santoianni ha detto:

    Strage di Berlino: perché mostrarci il poliziotto che lo ha “ucciso”?
    http://pecorarossa.tumblr.com/post/154854761399/strage-di-berlino-perch%C3%A9-mostrarci-il-poliziotto

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)