Strage di Torre Annunziata, guerra di camorra nella Nuova famiglia

[La strage dell'agosto 1984 a Torre Annunziata, con 8 morti la domenica mattina davanti al Circolo dei pescatori, è uno dei più terribili episodi in quegli anni sanguinari]
Le origini del massacro di domenica sono da ricercare nella stessa natura della Nuova Famiglia. La Næ nasce come consorzio di bande familiari radicate in singole zone delle province di Caserta - Salerno e Napoli (i Giuliano a Napoli - i Bardellino nei Mazzoni - gli Zaza a Portici - gli Ammaturo-Maresca a Castellammare - gli Alfieri nel nolano - gli Oliviero nell'Agro nocerino-sarnese - i Vollaro a S.Sebastiano - e alcuni gruppi minori). La coalizione di interessi eà determinata dalla spinta espansiva della Nuova Camorra di Cutolo - che con un'organizzazione fortemente gerarchizzata e centralizzata spinge al di fuori delle sue originarie aree di insediamento (l'entroterra vesuviano - S.Antimo - la periferia orientale di Napoli) per soddisfare gli appetiti del crescente numero di comparielli e i costi di una struttura logistica e di assistenza ai carcerati assai impegnativa. La Nuova Famiglia si rafforza presto e prende il sopravvento grazie anche al reclutamento numerosi quadri intermedi della Nco - che si vedevano privati dei proventi del loro duro lavoro (rapine ai Tir - estorsioni) per finanziare l'organizzazione e i capi detenuti. La Nf - in cambio dell'impegno militare contro Cutolo - garantisce maggiori margini di autonomia nelle aree di influenza delle singole bande.
La Nco è così ben presto falcidiata dalle diserzioni - dai pentimenti e da una maggiore pressione repressiva dello Stato - i cutoliani si erano infatti resi protagonisti di una serie di omicidi "polittici” contro il personale amministrativo e direttivo delle carceri - giudici e poliziotti che hanno provocato duri contraccolpi nell'organizzazione).
Lo smembramento della Nco è quindi la causa principale dello scioglimento del patto federativo, i diversi clan hanno - però mantenuto nel periodo della guerra i propri livelli di specializzazione economica - evitando di entrare in conflitto di interessi. Ma alcuni mercati (eroina ed appalti - in particolare) sono troppo appetitosi. Ed è quindi la guerra tra clan. Torre Annunziata - poi - nella geografia criminale regionale - viene a rappresentare un punto di snodo fondamentale, tradizionale capitale del contrabbando di sigarette - ha un notevole porticciolo di pescherecci (e i clan del Tirreno cosentino controllano il mercato del pesce) - ed un autentico ponte tra la costiera sorrentina - l'entroterra vesuviano e la periferia orientale di Napoli dove - in diversa misura - si intrecciano presenze, investimenti e interessi camorristici.
NAPOLINOTTE 28 AGOSTO 1984
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