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5 dicembre 1981/1 – Mambro: Così è morto Alessandro Alibrandi

Quella mattina – ricorda Francesca Mambro –  avevamo un appuntamento all’alba. Ci vediamo tutti insieme, perché avevamo deciso di sparare all’agente Angelino. Io arrivo all’appuntamento con Giorgio e troviamo gli altri già sul posto. Ma dell’agente non c’è traccia, così

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6 novembre 1981: fallisce la trappola del Sisde per Giorgio Vale

Dopo la «fucilazione» di Straullu e Di Roma, la polizia colloca il gruppetto nero in cima alla lista dei ricercati. E non solo. Entrano in scena anche i servizi. Uno dei dirigenti del Sisde di quel periodo, dietro garanzia dell’anonimato,

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21 ottobre 1981: i Nar ammazzano il capitano Straullu e l’autista

I tre [Alibrandi, Cavallini e Sordi, ndb] lasciano di corsa Milano [dove hanno ucciso due poliziotti in un conflitto a fuoco casuale]  tornano in treno a Roma, perché è pronta un’altra azione, ancora contro la polizia: ormai tra i Nar

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Mafia Capitale, Carminati e il Libano: una balla

L’udienza di ieri del processo Mafia Capitale ha visto alla sbarra il maggiore e il capitano dei carabinieri, Rosario Di Gangi e Giorgio Mazzoli, due tra gli investigatori che hanno consentito alla Procura di Roma di costruire la maxinchiesta. La testimonianza del maggiore

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23 dicembre 1977: la nascita dei Nar. Una storia confusa

23 dicembre 1977, Roma, via dell’ Unione Sovietica: due tizi a bordo di un vespone bianco feriscono con 7 colpi di pistola calibro 32 il sedicenne militante di sinistra di Roma Nord Massimo Di Pilla, già vittima di un precedente

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Di Vittorio e Calidori replicano al Garantista: Mambro e Fioravanti dicono cose ingiuste

Il Garantista, martedì 2 dicembre 2014 LETTERA Fioravanti e Mambro, dite cose ingiuste di Anna Di Vittorio e Gian Carlo Calidori segue a pagina 22 Caro direttore, vorremmo esprimere alcune considerazioni sull’articolo, pubblicato giorni fa con questo titolo: «Mambro e

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Strage di Bologna: del dovere, del sacrificio e dello spirito di vendetta

Affinché il sacrificio sia perfetto occorre consenso e gioia da parte della vittima. BAUDELAIRE, Il mio cuore messo a nudo Ugo carissimo, il 30 luglio scorso, la Procura di Bologna – in merito alle nuove indagini sulla “strage alla stazione

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Strage di Bologna e perdono: Anna Di Vittorio e Giancarlo Calidori citano i testimoni

(umt) Mentre lavoravo, con i miei ritmi sempre più messicani, ai link dei vari documenti trasmessi dai coniugi Calidori-Di Vittorio per integrare il testo della loro replica a Valerio Fioravanti, mi è arrivata una nuova epistola, che questa volta chiama in

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Strage di Bologna. Valerio Fioravanti racconta il suo rapporto con Anna Di Vittorio

Caro Ugo, google alert mi segnala un aggettivo che non mi piace. Tu usi la parola “ambiguità” per definire il nostro rapporto con Anna Di Vittorio. L’ambiguità però è forse in alcuni racconti parziali che altri (non Anna) hanno fatto,

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Strage di Bologna. Anna Di Vittorio, una vittima che rifiuta il ruolo in nome del Diritto

Qualche giorno fa Anna Di Vittorio, la sorella di Mauro, l’85 vittima che qualcuno voleva trasformare nel responsabile della strage di Bologna, ha diffuso una seconda dichiarazione, dopo quella rilasciata all’inizio di agosto, a commento della richiesta della Procura di

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Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. Vivo e lavoro a Potenza. Sposato da 35 anni, ho una figlia trentenne, un genero, un nipote. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie...

L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Perché 25 anni di ricerca e osservazione sulla fascisteria bastano e avanzano anche a un maniaco compulsivo come me. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr)