Un militante racconta la straordinaria bellezza del 12 marzo ’77

Foto di Tano D’Amico

Dalla pagina Facebook “Il Settantasette” la testimonianza di “Pos Poni”, un militante del Movimento romano sulla “straordinaria bellezza” del 12 marzo 1977, la grande manifestazione del Movimento che ebbe esiti insurrezionalistici

12 Marzo 1977. Roma. L’appuntamento è a piazza Esedra con un percorso che intende passare per via Nazionale per poi raggiungere piazza del Popolo. Per la prima volta accanto agli striscioni dei Comitati dì lotta ci sono striscioni di molti Consigli di fabbrica e di gruppi di lavoratori dei servizi. Piazza Esedra è piena, la grande folla si allarga verso piazza dei Cinquecento. Alle 16,25 viene notificato il no definitivo della Questura.

Il corteo non può passare per via Nazionale. Alle 17, con in testa la delegazione di Bologna, si parte verso via Cavour. Il corteo arriva alle, 17,30, a piazza Venezia e, dopo qualche minuto di tensione all’imbocco di via del Corso, [nel testo linkato la testimonianza di uno dei responsabili del servizio d’ordine dell’Autonomia su quei frenetici minuti e su una decisione non presa che sostanzialmente contesta le narrazioni insurrezionalistiche costruite ex post] si dirige verso largo Argentina sotto una pioggia scrosciante. Quando la testa è già passata davanti alla sede della Direzione Nazionale della DC di piazza del Gesù, incominciano i primi incidenti. Bottiglie molotov vengono scagliate in direzione della sede della DC e incomincia la prima sparatoria: rimangono feriti 3 agenti.

Il corteo si disgrega su via del Plebiscito e ne fa le spese lo spezzone autorganizzato dal movimento femminista che si trova sotto un lancio di lacrimogeni proveniente contemporaneamente da piazza Venezia e da piazza del Gesù. In una situazione analoga si ritrova la testa del corteo dentro largo Argentina attaccata alle spalle e di fronte dalla parte di corso Vittorio Emanuele: sono le 18. La parte di corteo rimasta verso piazza Venezia si riorganizza e riparte verso il teatro di Marcello e, di lì, verso il Lungotevere, dal quale raggiungerà, alle 18,50, piazza del Popolo.

Nel frattempo molotov vengono lanciate contro il Ministero di Grazia e Giustizia e contro un commissariato di Ps e viene assalita un’armeria in piazza San Vincenzo dei Pallottini. L’assalto avviene mentre il corteo sfila sul Lungotevere a poche decine di metri. L’azione è accolta con fischi. (inutile storcere il naso dopo più di quarant’anni l’azione viene accolta da fischi). Gli scontri riprendono a piazza del Popolo quando arriva il corteo.

Molotov vengono lanciate contro il bar Rosati e contro il Comando della regione Lazio dei carabinieri. Raffiche di mitra vengono sparate a piazza del Popolo contro i manifestanti. La polizia effettua lanci di lacrimogeni e sospinge la manifestazione verso la via Flaminia. Gli scontri proseguono fin oltre le 21 a ponte Margherita, a corso Rinascimento e nel quartiere Prati. La polizia organizza filtri per tutto il centro, ferma autobus, perquisisce, manganella e arresta anche molte persone del tutto estranee alla manifestazione.

Alla stazione Termini, il treno 708 per Firenze, Bologna e Milano viene bloccato e perquisito da cima a fondo mentre poliziotti in borghese assalgono centinaia di compagni in attesa alla stazione. A Termini vengono sparati altri colpi di pistola verso i manifestanti in partenza. 12 Marzo 1977. Roma.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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