5 gennaio 1996. Con un cellulare truccato Israele uccide Ayyash l’ingegnere

Yaḥyā ʿAbd al-Laṭīf ʿAyyāsh, soprannominato l’ingegnere è stato un patriota e guerrigliero palestinese, principale costruttore di bombe del movimento islamico Hamas e comandante del battaglione Samaria delle Brigate ʿIzz al-Dīn al-Qassām, ucciso con un “omicidio mirato” a Gaza, il 5 gennaio 1996. all’epoca in cui Primo ministro d’Israele era Shimon Peres.
Figlio da una famiglia di modesti agricoltori di Rafat, da bambino si mostrò decisamente legato alla religione, ricevendo un premio dall’Islamic Trust per la sua bravura nella memorizzazione del Corano. Da ragazzo dimostrò una certa propensione per il lavoro da elettricista e da meccanico. Si laureò in elettrotecnica a Bir Zeit nel 1991.

Le sue bombe fanno 90 morti

ʿAyyāsh è collegato alla crescita della tecnica del terrorismo suicida, all’interno del conflitto israelo-palestinese, avendo costruito le bombe utilizzate in numerosi attacchi suicidi da parte di Ḥamās. Inoltre, all’interno di un’alleanza strategica fra Hamas e il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, fornì a quest’ultima gli ordigni per il massacro di Beit Lid compiuto all’inizio di gennaio 1995.
ʿAyyāsh sopperì alla difficoltà di procurarsi esplosivi potenti producendo spesso una mistura di acetone e detergenti, entrambi prodotti commerciali di semplice reperimento. Combinate insieme, le due sostanze formano il perossido di acetone, un esplosivo molto instabile. Gli attentati da lui organizzati causarono la morte di circa novanta cittadini israeliani.
Abilissimo nel travestirsi, ʿAyyāsh fu l’uomo più ricercato in Israele per tre anni, nonché l’obiettivo di una massiccia caccia all’uomo. Per i palestinesi invece fu un eroe.

Il ricatto allo zio e la trappola mortale

Nell’ottobre del 1995 alcuni agenti dello Shin Bet entrarono in contatto con Kāmil Ḥamad, uno zio di ʿAyyāsh, per costringerlo a collaborare. Gli fornirono un telefono cellulare, dicendogli che tale apparecchio era dotato di una ricetrasmittente nascosta. La cosa avrebbe permesso agli agenti di Israele di sorvegliare le comunicazioni di ʿAyyāsh. In realtà, avevano riempito il telefono cellulare anche con 15 grammi di RDX una sostanza esplosiva di grande potenza. Kāmil Ḥamad consegnò il telefono-ordigno al nipote. Alle 8 del mattino del 5 gennaio 1996, ʿil padre chiamò Ayyāsh al telefono. Un aereo israeliano intercetta la conversazione e la “rimbalza” a un posto di comando. Appena ricevuta la conferma sulla sua identità della persona al telefono, lo Shin Bet fece esplodere a distanza il dispositivo.

I funerali e la rappresaglia

Al suo funerale parteciparono circa 100.000 palestinesi[12]. Ḥamās replicò due mesi più tardi con quattro attentati suicidi, a Gerusalemme e Ashkelon, provocando oltre sessanta vittime israeliane. La maggior parte erano bambini che si apprestavano a festeggiare la festa di Purim.
Tre giorni dopo l’uccisione di ʿAyyāsh, il capo dello Shin Bet rassegnò le proprie dimissioni, per non aver saputo prevenire l’omicidio di Rabin.
Dalla sua morte, unitamente alla strategia israeliana degli omicidi mirati, si registrò un consistente declino dell’efficacia degli attentati suicidi.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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