Busto Arsizio – Varese – Cori razzisti, identificato e denunciato un ventenne | Busto Arsizio | Varese News

C’è una prima denuncia per i fatti dell’amichevole Pro Patria – Milan di ieri, giovedì 3 gennaio. Si tratta di un ragazzo di vent’anni, residente a Busto Arsizio, cui gli investigatori gli contestano il reato di divulgazione di espressioni di razzismo (vedi legge Mancino, la 205 del 1993). Il ragazzo, tifoso abituale della Pro Patria, secondo il personale della questura di Varese e del commissariato di Busto Arsizio, “si è reso responsabile di aver indirizzato nei confronti dei giocatori di colore, in concorso con altri soggetti in corso di individuazione, espressioni offensive di tipo discriminatorio”.

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Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

2 Comments on “Busto Arsizio – Varese – Cori razzisti, identificato e denunciato un ventenne | Busto Arsizio | Varese News

  1. La criminale Legge Mancino mostra la sua pericolosità, anzi la sua potenzialità terroristica nei confronti di qualsivoglia pensiero non conforme. Se si può inquisire come criminale un tifoso che fa buuu o, da invidioso, lancia apprezzamenti sulla fidanzata del pusillanime Boateng, per un revisonista andrà ripristinata la ghigliottina o lo sparo alla schiena in stile antifascista.
    E il Berlusca mostra tutto la sua vigliaccheria, inneggiando alla sua squadra, mentre, se fosse un uomo, dovrebbe cacciare Boateng ed Allegri, che hanno offeso con la loro arroganza dei comuni, innocui tifosi, rei di esseret cittadini di questa colonia di imbecili, a cui è stata ridotta l’Italia.

  2. Insulti razzisti a Boateng, denunciato assessore leghista

    L’amichevole tra Pro Patria e Milan del 3 gennaio a Busto Arsizio, conclusasi con l’uscita dal campo dei giocatori dopo ripetuti insulti razzisti contro Prince Boateng, lascia una coda “politica” in fdalla Digos e dalla questura di Vareseondo prevedibile. Tra le sei persone denunciate per violazione della legge Mancino sull’istigazione all’odio razziale c’è Riccardo Grittini, 21 anni, studente alla Cattolica e assessore leghista allo Sport e alle Politiche sociali del Comune di Corbetta.
    Anche Grittini, come gli altri, è stato identificato grazie ai filmati realizzati allo stadio.

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