Strage di Charleston, sarà chiesta la pena di morte

La giustizia federale americana ha annunciato che chiederà la pena capitale per Dylann Roof, il giovane bianco accusato di aver massacrato a colpi di pistola nove fedeli neri il 17 giugno 2015 in una chiesa frequentata dalla comunità afroamericana a Charleston, in South Carolina. Su Roof, 22 anni, pendono 33 capi d’accusa, tra cui quello di ‘crimine d’odio’ razziale. Si tratta della peggior strage razzista della storia recente degli Stati Uniti. Il suo manifesto ideologico si chiama Last Rhodesian, l’ultimo rhodesiano, con evidente accenno allo Stato africano, la Rhodesia, divenuto celebre per essere stato a lungo uno degli alfieri della segregazione razziale.  Il pensiero di Dylann è abbastanza rozzo: «I negri sono stupidi e violenti…La segregazione non è una cattiva cosa è una misura difensiva». Il suo sito web contiene foto del giovane che posa impugnando armi o con simboli suprematisti (la bandiera confederale). Roof dichiara nel suo manifesto di aver sviluppato le sue idee a partire dalle ricerche sull’omicidio di Trayvon Martin del 2012, un episodio controverso, e dei crimini dei neri sui bianchi, un filone che ha preso piede anche in Italia con una fiorente produzione di siti specializzati sui “crimini degli immigrati”.
Verso le sette di sera del 26 febbraio 2012, Trayvon Martin, un ragazzo nero di 17 anni, era uscito da un negozio e stava camminando lungo una strada di Sanford, in Florida. Martin – che non aveva precedenti penali – era disarmato e girava con una felpa con il cappuccio sollevato sulla testa, portando con sé una bibita e un pacchetto di caramelle. Zimmerman – 29 anni, vigilante volontario delle ronde di quartiere – fu insospettito dal ragazzo e per questo decise di segnalarlo alla polizia chiamando il 911 (il numero per le emergenze negli Stati Uniti). Iniziò a seguirlo con la macchina, ma invece di aspettare l’arrivo della polizia decise di scendere e andargli incontro, convinto che fosse un ladro. Tra i due ci fu uno scontro – che cosa successe di preciso è al centro della questione – e Zimmerman sparò un colpo di pistola, colpendo al cuore Martin e ferendolo a morte. Il processo si è concluso con l’assoluzione del vigilante

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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2 comments on “Strage di Charleston, sarà chiesta la pena di morte
  1. Umberto ha detto:

    Piccola precisazione. In Rhodesia non c’era segregazione razziale. Non c’era apharteid.

    • Ugo Maria Tassinari ha detto:

      Wikipedia la racconta in un’altra maniera: la supremazia bianca era assicurata da un sistema legislativo che riservava il governo alla minoranza bianca

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