18 ottobre 1981: retata a Napoli per l’assalto al Circolo della Stampa

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Questo post è di tre anni fa. Ma coincidono non solo l’anniversario dell’episodio ricordato (uno dei rari casi in cui la lotta armata in Italia viene declinata in forma di guerriglia, tenendo insieme livelli i avanguardia e di violenza di massa) ma anche il clima forcaiolo con una sinistra lanciata all’assalto delle più elementari garanzie e diritti. E quindi è opportuno riproporlo …

Io sono tra quelli che nei giorni scorsi ha espresso il proprio dolore e disappunto per gli squallidi esiti politici di Franca Rame e Dario Fo. Da strenui sostenitori di Soccorso Rosso a grotteschi supporter del peggior giustizialismo, da Di Pietro al M5S. Eppure alla critica legittima è corretto accompagnare il riconoscimento dovuto alle battaglie da loro sostenute, sempre mettendoci la faccia e il nome. E non solo nei casi giudiziari da vetrina.

Valga, un esempio per tutti, questo appello lanciato in difesa di due proletari napoletani, un operaio Italsider e un disoccupato organizzato di Bagnoli. Arrestati per l’assalto al Circolo della Stampa alla vigilia dell’inizio del processo Nap, il 21 novembre 1976. Due stracciaculi. Eppure le uniche firme individuali in loro difesa, in vista del processo, furono quelle dei due attori.  Il processo andò bene e i due furono assolti, anche perché un testimone chiave non riconobbe il compagno operaio.

Il blitz del 1981

Anni dopo, proprio il 18 ottobre 1981, grazie alla collaborazione di un brigatista pentito proveniente dai ranghi dell’Autonomia vomerese, scattano le manette. Finiscono in carcere Sette compagni di collettivi di quartiere, dal Vomero a Forcella, dal Porto alla zona Flegrea. Li accusano di un’azione di propaganda armata clamorosa che coinvolse qualche decina di militanti. Oltre al nucleo di attacco numerose squadrette presidiano la Villa comunale come cordone di sicurezza. L’irruzione nel Circolo della Stampa durante le elezioni sindacali dei giornalisti avviene in una città in stato d’assedio. Perché il giorno dopo cominciava il processo ai Nap.

L’episodio è poco noto e non ha fatto storia, anche se presenta aspetti interessanti per il modello organizzativo originale. L’irruzione con la distribuzione di un comunicato e un breve comizio volante allude piuttosto a esperienze della guerriglia americana. Con occupazione di luoghi simbolo del potere in azioni a bassa intensità militare e con il coinvolgimento non solo di militanti della lotta armata. Anche per questo, nel ricordare l’episodio, mi sembra giusto ribadire perché comunque dobbiamo essere grati a Franca Rame e Dario Fo.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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