4 giugno 1976. Scontri a Piazza Venezia. Feriti gravemente due missini dai disoccupati organizzati

disoccupati organizzati

Violentissimi scontri si verificano in piazza Venezia tra missini che assistevano ad un comizio dell’onorevole De Marzio e militanti di Lotta Continua impegnati a presidiare una tenda eretta in solidarietà con i disoccupati. Quando i neofascisti tentano I’ assalto alla tenda i militanti di sinistra replicano esplodendo numerosi colpi di pistola. Cinque missini restano feriti, di cui tre in modo grave.
Letto l’articolo seguente, pubblicato sulla Stampa del giorno dopo, ci offre la sua personale testimonianza Dario Mariani, all’epoca militante dell’Autonomia di Primavalle, impegnato a livello cittadino nelle attività di controinformazione:

“Fu Guerriglia comunista”

si tratto’ dei “coattoni” della futura Guerriglia Comunista … allora intruppati in quel tentativo di esportare anche a Roma l’ esperienza napoletana dei “disoccupati organizzati” … e fu la reazione ad un tentativo di assalto dei.Volontari Nazionali del.Msi, guidati da Angelino Rossi, alla limitrofa tenda appunto dei disoccupati … classico caso di chi ando’ per suonare ma invece mal gliene colse …  Che poi, contrariamente a quanto dice l’articolo … il ferito piu’ grave fu Domenico Franco, segretario della sezione missima di.Via Assarotti, membro dei.Volontari Nazionali ma con un passato persino nella banda fascista Bardi/Pollastrini durante l’occupazione nazista di Roma … un proiettile gli attraverso’ la testa da parte a parte ma, culo infinito, senza colpire organi vitali …
Ecco l’articolo della Stampa:

5 feriti d’arma da fuoco

Violentissimi incidenti sono avvenuti questa sera a Roma, nel corso di un comizio missino a piazza Santi Apostoli, tenuto dal parlamentare Michele Marchio sui «Problemi di Roma». Cinque persone, aderenti o simpatizzanti del Msi, sono state ricoverate in ospedale per ferite d’arma da fuoco. Due di loro, Gianni Amati, 23 anni, giornalista praticante al « Secolo », e Lorenzo Papi, 23 anni, sono in gravi condizioni. I medici, dopo un intervento chirurgico d’urgenza, si sono riservata la prognosi. Gli altri feriti d’arma da fuoco sono Domenico Franco, 52 anni, segretario di una sezione del Msi, Massimo Malizia, 19 anni, e Daniele Rossi, 37 anni. Due le versioni dei fatti, secondo le prime testimonianze. 

Visto da destra

Mentre era in corso il comizio dell’on. Marchio, un gruppo di extraparlamentari di sinistra dei «disoccupati organizzati » (che da una ventina di giorni sostano con una tenda a lato del monumento al Milite ignoto di piazza Venezia) si sarebbero avvicinati ai missini, non più di duecento, che erano in piazza Santi Apostoli. Dagli scontri verbali si sarebbe passati al lancio di sassi. Contemporaneamente si sono uditi dei colpi (due o tre) di pistola e si è visto un giovane cadere a terra. La reazione dei missini è stata immediata e il risultato è stata la devastazione della tenda dei «disoccupati », lancio di pietre, manganellate e altri colpi di pistola. Dopo è intervenuta la forza pubblica con caroselli di jeep e lancio di candelotti lacrimogeni che hanno disperso i contendenti.

Visto da sinistra

La seconda versione: i «disoccupati organizzati» non si sarebbero mossi dalla loro tenda ma avrebbero subito un primo e un secondo « assalto » missino. Comunque i colpi di pistola sono partiti dalla parte degli extraparlamentari di sinistra. Non si sa bene a quale preciso gruppo appartengono [la ricerca Isodarco attribuirà l’assalto a Lotta Continua]. Le due versioni contrastano sui tempi e i motivi della provocazione. Resta il fatto, avvalorato dalle testimonianze raccolte, che polizia e carabinieri (questi ultimi erano a ridosso della tenda dei «disoccupati organizzati») sono intervenuti dopo che era esplosa la violenza.

Non ci sarebbe stata quindi opera di prevenzione di possibili incidenti, favoriti dalla presenza degli extraparlamentari di sinistra in piazza Venezia che non volevano allontanarsi dalla loro tenda e dai missini che sostavano a poche centinaia di metri attorno al palco da dove parlava l’on. Marchio. L’ufficio politico della questura e i carabinieri stanno svolgendo accertamenti per stabilire le responsabilità. Finora non risulta che nessuna persona sia stata fermata. In un giardino nei pressi di piazza Venezia è stata trovata una pistola e numerosi proiettili, avvolti in un sacchetto di plastica.

Le condizioni dei feriti

Domenico Franco, che in un primo tempo era stato ricoverato al « Fatebenefratelli », all’Isola Tiberina, è stato trasportato al reparto craniolesi del Spu Giovanni. Risulta ferito da un corpo contundente, che gli ha provocato una frattura alla testa. Lorenzo Papi ha un polmone perforato da un colpo d’arma da fuoco. Le sue condizioni sono gravi, ma i medici ritengono di poterlo salvare. Massimo Malizia, autista dell’on. Marchio, è stato colpito alla testa con una spranga di ferro. All’ospedale San Giacomo si trova ricoverato Daniele Rossi, impiegato del Comune, che è tuttora in sala operatoria.

FONTE: La Stampa, 5 giugno 1976

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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