Family day, ci saranno anche CasaPound e Forza nuova: il diavolo e l’acquasanta

“Il 30 gennaio anche CasaPound Italia sarà in piazza, nonostante le nostre riserve sulla natura confessionale del Family Day”. Lo comunica Simone Di Stefano, vicepresidente del movimento che nella sede di via Napoleone III aveva ospitato una leader della comunità Lgbt come la parlamentare democratica Paola Concia. All’epoca aveva destato scalpore anche l’adesione a una manifestazione di solidarietà dopo un’aggressione al Gay village di Testaccio.
“Cpi – spiega Di Stefano – in tempi non sospetti ha riconosciuto la possibilità di un riconoscimento, nel quadro di uno Stato organico, di alcune forme di convivenza che potessero riguardare anche persone dello stesso sesso, ponendo però dei paletti ben precisi, che riguardavano l’adozione dei bambini da parte di coppie gay. Che è quello che oggi si cerca di legittimare, per di più fraudolentemente, con lo stratagemma della stepchild adoption che aprirà la strada alla mercificazione definitiva dell’utero femminile e quindi dei bambini stessi. Contro tutto ciò CasaPound scenderà in piazza il 30 gennaio e lo farà sotto l’unica bandiera sotto cui abbia senso farlo: il tricolore. Al di là di ogni ipoteca religiosa, infatti, tale battaglia va concepita come una battaglia della nazione contro la fazione, dell’interesse generale contro il lobbismo delle minoranze organizzate. La famiglia ha una funzione etica e sociale solo se si allarga alla nazione anziché chiudersi in un particolarismo che, peraltro, non ha nulla di ‘tradizionale'”.
“Saremo quindi al Family Day – conclude il vicepresidente di Cpi – e saremo ben visibili, con un’agenda di quattro punti: no all’adozione per le coppie gay, no all’utero in affitto, no all’ideologia gender, no alla caccia alle streghe contro ‘l’omofobia’ che intende solo ridurre le libertà concrete in nome di libertà fittizie. Questa è la nostra battaglia, tutto il resto non ci interessa”.

Anche Forza nuova, che della lotta all’ “ideologia gender” e alla “cultura omosessualista” ha fatto da tempo un cavallo di battaglia parteciperà al Family Day. Con un comunicato inviato lunedì 25 gennaio e rilanciato dal Corriere della Sera, i leader del movimento nazionalrivoluzionario hanno fatto sapere di voler protestare contro «l’ennesima legge al servizio di quanti vogliono far collassare il popolo italiano minandone l’identità». Per questo, per «testimoniare l’esistenza di verità immutabili e cioè che la famiglia è il mattone essenziale dell’organizzazione di un popolo è uno dei punti fermi della nostra azione da sempre» fanno sapere che «saremo in piazza. Viviamo in tempi dove si deve combattere la battaglia per affermare l’ovvio. È la più difficile, ma noi non ci tireremo indietro».

Il diavolo e l’acquasanta, insomma.

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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