Grande Fratello e fascisteria: dalla tragedia di Taricone alla farsa Favoloso-Moric

Anche nella società dello spettacolo la storia nasce come tragedia e si ripete in farsa. In principio del Grande Fratello, ed ebbe un ruolo importante nel suo successo, c’era Pietro Taricone, il “guerriero”. Una figura di spessore, pur nella sua pretesa velleitaria di sfuggire alla gabbia del sistema. Il personaggio c’era e infatti riuscì a cominciare una carriera artistica con qualche successo. Stroncata da un incidente sportivo: il paracadute che non si apre ed è la fine. Ogni anno quel giorno è ricordato in tutt’Italia da decine di striscioni affissi dai militanti di CasaPound che rendono omaggio al camerata che si presentò una volta in sede, non avendo niente da guadagnarci, e si fece carico di animare il gruppo di “paracadutismo sportivo” dei fascisti del Terzo millennio.
A CasaPound volevano bene a Pietro Taricone e hanno continuato a volergliene, molto meno al Grande Fratello, tanto che un anno organizzarono un flash mob contro la casa …

Il tempo passa e quest’anno è stato un attivista di CasaPound, candidato alle elezioni politiche di marzo, a entrare nel circo: un giovane imprenditore napoletano balzato agli onori della cronaca come boy toy di Nina Moric (ha dodici anni di meno). C’è lui dietro la svolta fascista della starlette croata. E’ il suo mestiere ma Luigi Favoloso è stato bravo a garantirle una grande visibilità mediatica con uscite polemiche e a tratti surreali sui social, ma sempre connesse alla sua nuova immagine di suffraggetta nazionalista e politicamente scorretta.
La scelta di candidare lui, dopo le voci infondate sulla presenza nelle liste di CasaPound di Nina, puntava evidentemente a un pubblico giovanile difficilmente attingibile in altro modo dal movimento della “tartaruga frecciata”.
Fallita la puntata politica,il giovane imprenditore ha deciso di riprovare a realizzare il suo sogno di effimero successo personale. E’ c’è riuscito alla grande: oramai è il più noto tra i concorrenti perché prima ha messo le corna a Nina Moric e poi si è fatto accannare in “indiretta tv” (Nina si è rifiutata di andare in studio). La storia ce la racconta così il Tempo:

Barbara d’Urso annuncia a Luigi Favoloso che Nina Moric lo ha lasciato definitivamente e quello ha la reazione emotiva di un blocco di cemento: “Ok, le parlerò quando uscirò”. Becco e bastonato: perde la Moric e pure Patrizia. “C’è un’attrazione molto forte tra voi due? Magari anche intellettuale”. Ecco sull’intellettuale nutriamo seri dubbi, ma Luigi: “Sì non si può negare, ma per rispetto a Nina voglio parlarne fuori anche se immagino che non sarà contenta e che me ne avrà dette di tutti i colori e non ha tutti i torti”. La d’Urso gli mostra i post della Moric e Favoloso diventa il fabuloso per pulire i pavimenti: “Mi ero accorto che nel rapporto con Nina mancavano alcune cose, Patrizia mi ha dato delle attenzioni che mi mancavano, mi dispiace, le cose non dovevano andare così, ma non sono pentito. Va bene così”. Barbara è stupita: “Ma hai capito che ti ha lasciato?” e quello, che ha capito bene e vorrebbe infilarsi subito nel letto con Patrizia: “Spero di avere la possibilità di parlarle fuori, mi dispiace non doveva finire così. Però le cose tra noi non dovevano andare come sono andate nell’ultimo anno”.

Ma non è finita qui, precisa il blog del Grande Fratello: “Barbara lo informa che ha la possibilità di chiamare Nina e parlare con lei direttamente. Luigi decide di non chiamare la modella ma eventualmente affrontarla quando uscirà dalla Casa. Neanche le immagini mostrate da Barbara di Nina con un altro uomo gli fanno cambiare idea, la questione eventualmente sarà affrontata una volta fuori”.
Nina replica aulica dalla sua pagina Facebook:

Sapere quando andar via è saggezza.
Essere in grado di farlo è coraggio.
Andare via, a testa alta, è dignità.

By by, spara sul boy toy …

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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