I riciclati

[Una scheda sui fascisti portati in Parlamento dal centrodestra]

Il Partito della Libertà ha portato in Parlamento almeno sei soggetti dichiaratamente fascisti:

de-angelis-2Marcello de Angelis, componente del nucleo centrale di Terza Posizione, condannato a 5 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata con l’attenuante della lieve entità (art. 311 cp), rientrato in Italia nel 1989 per farsi circa tre anni di galera, dal 1996 direttore della rivista della destra sociale Area, senatore nel 2006. Il fratello Nanni è stato trovato morto in cella il giorno dopo l’arresto, il 5 ottobre 1980: era armato al momento della cattura e aveva subito un pestaggio feroce. De Angelis è cognato di Luigi Ciavardini, l’ultimo condannato per la strage di Bologna, che ne ha sposato Germana de Angelis e ci ha fatto 3 figli.

Enzo Piso, dirigente di Terza posizione, quattro anni di carcere preventivo e poi l’assoluzione. Entrato in Alleanza nazionale con De Angelis nel 1995, è stato federale romano e consigliere comunale a Roma.

Piso era il braccio destro di Peppe Dimitri nella Legione, il corpo d’elite di Tp, metà gruppo iniziatico, metà struttura di addestramento paramilitare. Dimitri è il leader di Tp morto due anni fa in un incidente stradale, figura chiave del riciclaggio dei fascisti duri e puri alla corte di Alemanno. Genero di Giano Accame, Dimitri era ascoltatissimo consigliere del ministro, che ha ereditato da lui la passione dell’alpinismo.

Tra gli ex di Tp beneficiati da Alemanno spiccano i nomi di Fabrizio Mottironi, responsabile della zona Trieste Salario ancora minorenne, anche lui un bel po’ di galera preventiva e l’assoluzione (quando Alemanno era ministro dell’Agricoltura l’ha nominato presidente di Buonitalia, la società di promozione dei prodotti di qualità) e di Serena Di Pisa (la madre dei figli di Pasquale Belsito, l’ultima primula nera dei Nar, arrestato in Spagna nel 2000, ora detenuto a Opera, pluriergastolano) piazzata in uno staff alla Regione durante la presidenza Storace: ricercata per Tp-Nar si consegnò nell’85 e si fece un po’ di galera. Non ho dati precisissimi perché anche lei era minorenne ma dovrebbe essere stata assolta.

Il terzo deputato con precedenti negli anni di piombo è Cristiano De Eccher. Condannato come responsabile trentino di Avanguardia nazionale per ricostruzione del Partito fascista nel 1976, è stato al centro del processo di piazza Fontana per molti anni: alcuni pentiti sostenevano che i famosi timer comprati da Freda erano transitati per le sue mani (era un cliente della sua libreria di Padova e amico personale) per poi finire nell’arsenale di Avanguardia nazionale che li aveva usati nella campagna di attentati ai treni contro la manifestazione sindacale di Reggio (quella della canzone di Giovanna Marini: il 22 d’ottobre del ’72)

 

Dal blog L’Occhio di Rovereto

sabato, 05 aprile 2008

Trascorsi di un candidato

Cristiano De Eccher è consigliere provinciale per Alleanza Nazionale e candidato per  Popolo della Libertà e Lega Nord nel collegio senatoriale di Rovereto.

Ha scritto Ugo Maria Tassinari:
“Cristiano De Eccher è il responsabile triveneto di Avanguardia Nazionale. Iscritto all’Università di Padova frequenta la libreria di Freda e ne diventa amico. Lo invita a tenere conferenze a Trento, lo ospita nel castello di famiglia (..) e partecipa al primo comitato pro-Freda. In seguito si sparge la voce, sdegnosamente smentita dallo stesso Freda che era lui il depositario dei timer per cui Freda è accusato della strage di Piazza Fontana. La voce compare nel memoriale Pomar, un ingegnere nucleare, riparato in Spagna dopo il mandato di cattura per il golpe Borghese, ed è rilanciata senza successo dai pentiti Izzo e Calore nel processo di Bari per la strage di Milano. Le nuove inchieste su piazza Fontana e gli attentati ai treni in Calabria di AN ripropongono l’ipotesi che De Eccher li avrebbe maliziosamente fatti scomparire proprio per incastrare Freda su mandato di Delle Chiaie. Nel memoriale Pomar (del 1977) De Eccher è indicato come componente di una rete di potere occulta composta da Delle Chiaie, Merlino, Signorelli, Freda e Ventura, la cellula veneta, e gli ufficiali dei carabinieri Santoro, Pignatelli e Molino. È arrestato per il fallito attentato a Gardolo del giugno 1973 contro l’auto di uno studente di Lotta continua e scarcerato dopo un mese. Quando durante una perquisizione gli agenti di polizia trovano quaranta pile utilizzabili per confezionare ordigni a tempo, la madre li rassicura beffarda: servono a fare giocare i figli del colonnello Santoro, amico di famiglia. Arrestato come organizzatore di AN nel novembre 1975 De Eccher è condannato a due anni.”

da Ugo Maria Tassinari, Fascisteria, Roma, Castelvecchi 2001, pag. 22

Per carità, sono passati tanti anni ed è legittimo cambiare idea, ma sfido chiunque a dimostrare che De Eccher non è più filofascista.

 

Proseguiamo:

Ciarrapico è ben noto come editore di simpatie fasciste. Tra l’altro nella seconda metà degli anni 80 ha dato lavoro a Guido Giannettini e a Rainaldo Graziani (il figlio del fondatore di Ordine nuovo e a sua volta fondatore di Meridiano zero)

Alessandra Mussolini (e che ne parliamo a fare) ma il personaggio più interessante è il neo eletto per la Lega Nord Marco Rondini:

Ecco la scheda che ne fa Saverio Ferrari sull’Osservatorio della Nuova destra:

 

Marco Rondini, milanese, classe 1968, è stato eletto lo scorso 13-14 aprile dalla Lega nord alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 2. Questa è la sua storia politica. Nei primi anni Novanta è nel Fronte nazionale di Franco Freda, figura centrale nella storia dell’eversione nera, condannato nel 1981 a quindici anni per gli attentati dinamitardi a Milano del 25 aprile 1969 (alla Fiera e all’Ufficio cambi della Stazione centrale), e sui treni nell’agosto successivo (dieci, di cui otto riusciti). Freda sarà anche riconosciuto dalla Corte di cassazione tra i responsabili della strage di piazza Fontana, seppur non più perseguibile per le assoluzioni nei precedenti processi degli anni Settanta e Ottanta.
Nel 1995 cinquanta esponenti del Fronte nazionale furono portati a giudizio davanti alla Corte di assise di Verona, sia per ricostituzione del partito fascista che per istigazione razziale. D’altro canto era stato lo stesso Freda a scrivere di voler “costituire in Italia un movimento politico esplicitamente razzista”. Dichiarò anche “finita l’epoca delle guerre civili europee” sostenendo l’inizio “delle guerre razziali” in cui “al colore dell’ideologia” si sarebbe sostituito “quello dell’epidermide”.

Il 21 dicembre del 1991 a Bardolino, sul lago di Garda, 150 aderenti del Fronte nazionale furono anche fotografati mentre celebravano con una cerimonia in perfetto stile nazista il solstizio d’inverno. Rigidamente sull’attenti, in cerchio e con in mano una fiaccola, assistevano, sulle note dei Carmina Burana di Carl Orff, al lento ardere di una pira con alla sommità una mezza svastica, il simbolo del Fronte.

Franco Freda fu condannato con sentenza definitiva a tre anni, e Cesare Ferri, il suo vice, a venti mesi. Il Fronte nazionale venne sciolto con decreto dal Consiglio dei ministri, il 27 ottobre 2000, a norma della legge Mancino. Dopo questa prima esperienza giovanile, Marco Rondini, arriverà nel 1995 alla Fiamma tricolore di Pino Rauti, l’iniziale contenitore di tutte le anime del neofascismo italiano dopo la trasformazione dell’Msi in Alleanza nazionale. Una formazione da cui fuoriuscirono in seguito quasi tutti gli altri esponenti dell’attuale galassia della destra radicale, dal Fronte sociale nazionale di Adriano Tilgher e Stefano Delle Chiaie, agli stessi dirigenti di Forza nuova. Passerà alla Lega solo nel 2000, reclutato da Mario Borghezio.

Divenuto segretario dell’area provinciale della Martesana, farà parlare di sé nell’aprile del 2004, quando chiederà di chiudere tutte le moschee e i centri islamici della Lombardia, a partire da Segrate. Commenterà in una conferenza stampa: “i progetti di società multirazziale e multiculturale sono falliti”. Sarà più recentemente Roberto Sandalo, sorpreso proprio a Segrate nell’aprile scorso a lanciare ordigni incendiari contro la moschea, a cercare di mettere in pratica questo obiettivo con il suo Fronte cristiano.
Sempre nel 2004, in novembre, Rondini organizzerà in provincia di Milano una campagna di raccolta firme contro l’ingresso in Europa della Turchia, sostenendo che tale “ipotesi sciagurata” avrebbe consegnato “all’Islam le chiavi del nostro continente”.
In tempi più recenti si è battuto, facendo pressione su Matteo Salvini, il capogruppo della Lega a Palazzo Marino, per far ottenere una sede a Milano a Cuore nero. In tutte le occasioni possibili, feste, convegni, fiere (tra le altre Militalia a Novegro), lo si è trovato a gestire il banchetto dei libri delle Edizioni di Ar, guarda caso la casa editrice di Franco Freda. Ar, per chi non lo sapesse, sta per ariano e i testi prodotti negano l’Olocausto e propagandano “la superiorità della razza bianca”. Ancor oggi, come nei primi anni Novanta, sono in tanti a raccontarlo, celebra ogni 21 dicembre il solstizio d’inverno. Qualcuno giura davanti a una svastica fiammeggiante. Proprio come ai bei tempi del Fronte. Con lui, immancabilmente, Cesare Ferri, il vice di Freda.

 

Ci sono poi altri ex detenuti degli anni di piombo a destra che sono stati generosamente riciclati. Gabriele De Francisci, parente dell’alto funzionario del Viminale, dirigente del Fuan- Nar, agente di collegamento di Fioravanti, condannato per banda armata (e solo in I grado per il concorso in omicidio per l’assalto al Giulio Cesare con la morte del poliziotto “Serpico”) è stato stretto collaboratore nello staff del viceministro Adolfo Urso che ha militato con lui nel Fuan di Roma alla fine degli anni 70 (e sono entrambi siciliani: Urso catanese, de Francisci palermitano)

A sua volta Fiore, condannato come leader di Tp, è attualmente europarlamentare (è subentrato alla Mussolini), La Russa ha designato in numerosi consigli di amministrazione e candidato alle regionali 2005 Lino Guaglianone (ex segretario del Fdg di Milano, condannato per favoreggiamento dei Nar) ma poi i due hanno scazzato…

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