La tesi di Chantal: non erano solo anni di piombo. Firmato brigante rossa…

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Anni troppo frettolosamente accantonati e coperti da una terminologia liquidatoria, che legando alla parola piombo il sentimento di riscatto sociale e di trasformazione espresso negli anni della contestazione, vuole fare tabula rasa dell’idea…

Ugo Maria Tassinari‘s insight:

La tesi di laurea sugli anni Settanta di una studentessa cosentina che ha scelto di chiamare il suo blog briganterossa. Un paradosso mica male: chiedere che non si liquidi la dinamica di quegli anni riducendolo alla categoria semplicistica del piombo e poi evocare la corrente guerrigliera meridionale

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Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

2 Comments on “La tesi di Chantal: non erano solo anni di piombo. Firmato brigante rossa…

  1. Chantal Brigante Rossa scrive:
    Il tuo commento è in attesa di moderazione
    4 agosto 2013 alle 20:15
    Preferirei non essere recensita da lei. La mia è una tesi dichiaratamente antifascista e militante. Credo che io e lei non siamo schierati dalla stessa parte visto che circolano foto di lei con quelli di casa pound. E poi cosa vorrebbe insinuare commentando il nome del mio blog? Che c’entra con quello che ho scritto! Io sono attaccata alla storia della mia terra anche e soprattutto alla storia dei briganti costretti dagli eventi ad essere cancellati o visti come il male assoluto dalla storia ufficiale.
    Ognuno è libero di essere ciò che vuole ma preferisco essere letta da persone che condividono con me la stessa strada.
    Arrivederci.

  2. Nessuna recensione. Scoop.it è un aggregatore di notizie. Per recensire un testo dovrei averlo letto, cosa che non è.
    Nessuna insinuazione ma una semplice osservazione sul filo della memoria. Il primo giornale da me curato come estensore dei testi e redattore è stato “Briganti rossi”, numero unico prodotto da un gruppo di compagni dell’autonomia meridionale a sostegno di Fiora Pirri e degli altri compagni di “Primi fuochi di guerriglia”

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