16 luglio 1982, Lissone: le Br- Walter Alasia uccidono il maresciallo Renzi durante un esproprio

Il maresciallo Valerio Renzi, comandante della stazione dei Carabinieri, è ucciso il 16 luglio 1982 nel corso di una rapina a un ufficio postale compiuta dalle Brigate Rosse.

Come era solito fare ogni mattina, si recò da solo, con l’auto di servizio, presso l’ufficio postale di Lissone per ritirare la corrispondenza. Girato l’angolo dell’edificio si trovò, a sua totale insaputa, in mezzo a un esproprio proletario. L’auto fu bersagliata da raffiche di Kalašnikov provenienti da lati diversi della strada e dell’edificio. Renzi riuscì ad aprire la portiera, mentre le raffiche continuavano. L’auto, ormai priva di controllo, proseguì da sola la sua corsa, mentre un componente del commando delle BR lo uccise a colpi di pistola. In seguito le indagini rivelarono la presenza di tre uomini di copertura, che accolsero Renzi a raffiche di Kalashnikov. L’auto di servizio fu crivellata da oltre 70 colpi.

Subito dopo l’omicidio, i brigatisti fuggirono a bordo di una Fiat Ritmo azzurra e di una Fiat 131, facendo perdere le loro tracce. In seguito le auto verranno ritrovate abbandonate. La stessa notte un comunicato della colonna Walter Alasia, fuoriusciti nell’autunno 1980 dalle Brigate Rosse, comunicò a varie testate giornalistiche il seguente testo:
«BRIGATE ROSSE, colonna Walter Alasia, rivendichiamo l’esecuzione del Maresciallo Renzi nel corso di un’operazione di esproprio proletario.»
Alcuni giorni dopo, i responsabili, ricercati da Polizia e Carabinieri, cadranno in trappola in una gelateria milanese.

Il maresciallo renzi, 44 anni, sposato con due figli, riceverà lamedaglia d’argento al valor militare alla memoria. Il bottoino della rapina era stato solo di un milione.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Taggato con: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.