16 agosto 1819: massacro di Peterloo, 11 morti. L’alba delle lotte operaie contro il capitale

Il massacro del 16 agosto 1819 a Manchester costituisce uno dei momenti fondanti nella storia del movimento operaio (non solo inglese). Quel giorno si erano pacificamente riunite a St. Peter’s Field circa 80.000 persone (soprattutto operaie ed operai tessili) provenienti da tutto il Lancashire per assistere ad un comizio (autorizzato) di alcuni oratori radicali, come il celebre Henry Hunt.

Lo scopo era quello di ottenere una riforma elettorale (con l’estensione del diritto di voto) e l’abrogazione delle odiate Corn Laws (che tenevano artificiosamente alto il prezzo del grano, colpendo gravemente la popolazione, già immiserita dalla disoccupazione).

Non solo lotta al luddismo

Nel 1799 i Combination Acts avevano vietato ogni forma di associazione operaia per lasciare campo libero allo sfruttamento più brutale. Il Luddismo (il movimento che pensava di eliminare lo sfruttamento degli operai attraverso la sistematica distruzione delle macchine) era stato duramente represso nel 1812. Una legge aveva introdotto addirittura la pena di morte per la distruzione delle macchine.

In questo contesto nemmeno una protesta pacifica e legale poteva essere tollerata. Senza alcun motivo le autorità scatenarono una sanguinosa carica di cavalleria contro la folla inerme provocando 11 morti e diverse centinaia di feriti. Gli organizzatori della manifestazione vennero arrestati e rinviati a giudizio.

La violenta repressione scatenò un’ondata di disgusto in tutta la Gran Bretagna ed a perenne ignominia dell’esercito britannico il nome St. Peter’s Field venne ironicamente deformato in “Peterloo”, ricalcandolo sulla battaglia di Waterloo di quattro anni prima, a cui avevano preso parte alcuni dei soldati protagonisti delle violenze. Grandi poeti come Shelley e Byron scrissero parole di fuoco per stigmatizzare la politica omicida del primo ministro Castlereagh e del ministro dell’interno Sidmouth.

Il film Amazon

Ovvio il tentativo della critica di cloroformizzare la vicenda, derubricandola a una semplice “pagina di lotta per la democrazia”, ma il massacro di Peterloo è stato molto di più, una violenta repressione di classe, a cui gli Amazon Studios hanno dedicato un film in occasione del bicentenario.

Negli ultimi tempi grandi corporations dell’intrattenimento di massa via internet producono e distribuiscono film di qualità (e anche socialmente impegnati). Come Netflix (Roma, di Alfonso Cuarón e Sulla mia Pelle, relativo alla morte di Stefano Cucchi) o Amazon.

Il film Peterloo di Mike Leigh non è di argomento facile (un massacro lontano ed oggi dimenticato). Dura oltre due ore, è molto didascalico, quasi da “socialismo reale”. Con i “buoni” (gli operai) ed i “cattivi” (le classi dominanti) chiaramente delineati. Nonostante il carattere piuttosto ostico il film sembra aver avuto un certo successo anche al botteghino.

FONTE: Umanità nova

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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