22 gennaio 1979: il Mossad fa una strage per uccidere il responsabile di Monaco 1972

Alī Ḥasan Salāma è stato il capo delle operazioni di Settembre Nero. Col nome di battaglia di Abū Ḥasan organizzò l’attentato di Monaco del 1972 e altri attacchi guerriglieri e terroristici.

Figlio del guerrigliero palestinese Ḥasan Salāma, ʿAlī Ḥasan Salāma fu soprannominato “il Principe Rosso”, sia per la sua agiatezza economica che per la sua appartenenza a una delle famiglie più in vista dell’alta borghesia palestinese. Fu anche il fondatore del gruppo Forza 17.

Sfuggito a cinque attentati israeliani, ʿAlī Ḥasan Salāma fu ucciso con un “omicidio mirato” il 22 gennaio 1979 a Beirut, a bordo della Chevrolet station wagon su cui viaggiava con altri 4 palestinesi, dall’esplosione di una bomba posta su un’autovettura Volkswagen parcheggiata su Rue Verdun, dopo che Salama era uscito dall’abitazione di sua moglie, Georgina Rizk, già Miss Libano e poi Miss Universo nel 1971.

L’attentato fu organizzato dal Mossad come ritorsione (Operazione Collera di Dio) per il Massacro alle Olimpiadi di Monaco del 1972.. Altre otto persone furono falciate dall’esplosione,

A condurre l’operazione un agente del Mossad, che usava lo pseudonimo di Erika Chambers, cittadina britannica, infiltrata in un’organizzazione benefica per soccorrere i rifugiati palestinesi. La Chambers venne a conoscenza dell’itinerario seguito da Salama e avrebbe collocato personalmente la bomba nell’autovettura parcheggiata lungo la strada da lui percorsa. Al suo passaggio attivò il dispositivo che fece esplodere la carica, falciando ʿAlī Ḥasan Salāma e quattro delle sue guardie del corpo. Furono uccisi anche quattro passanti che si trovarono a passare in quel momento. Tra essi una governante tedesca e uno studente britannico, mentre altre 18 persone furono ferite dall’esplosione.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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