Difende la moglie: morto il profugo nigeriano pestato da un ultrà

“E’ stata una provocazione gratuita e a freddo, ritengo che si tratti dello stesso giro delle bombe davanti alle chiese”. Così mons. Vinicio Albanesi a proposito dell’aggressione ad un migrante nigeriano, di 36 anni, richiedente asilo, morto a Fermo dopo essere stato preso a pugni da un ultrà della locale squadra di calcio, che aveva rivolto offese razziste alla moglie. Il presidente della Comunità di Capodarco si riferisce agli ordigni piazzati nei mesi scorsi di fronte a edifici di culto di Fermo e annuncia che si costituirà parte civile in quanto presidente della Fondazione Caritas in veritate. Per il 36enne, che aveva reagito a degli insulti rivolti alla compagna, i sanitari hanno chiesto l’espianto degli organi.

QUATTRO ORDIGNI CONTRO LA “CHIESA CHE DA’ FASTIDIO”

Sono quattro gli episodi a Fermo, in pochi mesi, di ordigni esplosivi messi davanti al portone di una chiesa, l’ultimo il 22 maggio. E nessuno ha ancora capito perché. Quando il parroco di San Gabriele dell’Addolorata a Campiglione di Fermo, don Luigi Traini, è arrivato in chiesa ha visto un barattolo con una miccia sospetta, si è spaventato e ha chiamato i carabinieri. Sono arrivati anche gli artificieri di Ancona e un robottino ha prelevato e messo in sicurezza il barattolo. Era effettivamente pieno di polvere nera. E qualcuno aveva messo una sigaretta accesa accanto alla miccia, che però non ha innescato l’esplosione. Questi gli altri precedenti: tra febbraio e marzo due ordigni hanno danneggiato il portone del Duomo e della chiesa di San Tommaso mentre nella notte tra il 13 e il 14 aprile è toccato alla chiesa di San Marco alle Paludi.
Don Vinicio Albanesi, parroco di San Marco alle Paludi, dopo l’esplosione che aveva danneggiato la sua chiesa aveva detto: «Siamo una chiesa che dà fastidio». Dopo il quarto ordigno si è detto ancora più inquieto. «Questa situazione comincia a diventare più preoccupante. Credo che siano nel mirino i preti, non le parrocchie. Qualcuno ce l’ha con i preti impegnati, qualcuno che conosce il territorio e ha scelto di colpire. Oppure si tratta di un gesto anticlericale e antisociale». La tesi di don Vinicio, che è anche presidente della comunità di Capodarco, è che si stia cercando di prendere di mira la Caritas visto che tutti i parroci delle parrocchie colpite lavorano molto con i poveri, i disagiati e gli immigrati.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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