15 febbraio 1966: ucciso in un’imboscata Camilo Torres prete guerrigliero

Un vecchio testo di don Vitaliano della Sala, sulla figura di Camilo Torres, il prete guerrigliero, un riferimento fondamentale per la teologia della liberazione e per i movimenti di liberazione nazionale del terzo Mondo

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Bruciò chiese “nere”. Non era un suprematista ma un musicista black metal

Un ragazzo di 22 anni ha dato fuoco a tre chiese in Louisiana per accreditarsi come musicista Black Metal, un sottogenere dell’Heavy Metal con testi di ispirazione satanista. Holden Matthews, figlio di un vicesceriffo, si è dichiarato colpevole in tribunale, racconta il Washington Post. La sentenza è attesa per maggio: rischia da 10 a 70 anni di carcere.
Le chiese, distrutte di notte dalle fiamme fra il 26 marzo e il 4 aprile 2019, erano frequentate da congregazioni di afroamericani e ciò aveva fatto inizialmente pensare all’azione di un gruppo di suprematisti bianchi, creando forte allarme sociale in Louisiana.

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10 febbraio 1981: muore Gianfranco Faina, un comunista libertario

Dalla pagina Facebook di Davide Steccanella un ritratto di Giancarlo Faina, professore universitario, leader della frazione più radicale del Movimento genovese, transitato nelle Brigate rosse per poi dar vita ad Azione rivoluzionaria, un comunista libertario. La libertà provvisoria gli fu concessa solo quando l’avanzamento del tumore lo aveva già condannato a morte.

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Ricordando Nello Marignoli, un soldato italiano eroe della Resistenza in Bosnia

Marco Marcucci, un compagno viterbese, mi trasmette un testo di Pietro Benedetti sulla figura di Nello Marignoli, un gommista viterbese, marinaio imprigionato dai tedeschi dopo l’8 settembre, che fugge e diventa un eroe della Resistenza jugoslava. Una storia interessante in questi giorni di feroce battaglia culturale. Pietro Benedetti ha dedicato a Marignoli, morto nel novembre 2014, lo spettacolo Drug Gojko (Compagno Gojko)

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10 febbraio 1986, le Br-Pcc uccidono Lando Conti, ex sindaco di Firenze

L’hanno colpito con cinque colpi al petto sparati con precisione e poi l’hanno finito con altri dieci. Cosi è stato ucciso Lando Conti, 52 anni, Imprenditore, segretario provinciale del partito repubblicano, ex sindaco di Firenze. Gli assassini hanno lasciato una firma: la risoluzione strategica numero 20 delle Brigate rosse, già diffusa nel maggio dell’85. Successivamente una telefonata anonima alla redazione milanese di Repubblica ha rivendicato l’omicidio al gruppo terroristico. L’attentato è avvenuto verso le 17,15.

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10 febbraio 1977: si dà fuoco e muore Alain Escoffier, martire antisovietico

alain escoffierNacque a Lione il 25 ottobre del 1949 e fin da giovane si avvicinò alle idee anticomuniste iscrivendosi al “Parti des Forces Nouvelles”, partito politico di estrema destra francese. Alain Escoffier decise di immolarsi nel fuoco seguendo l’esempio del gesto estremo di Jan Palach durante la Primavera di Praga nel 1968 in segno di disperazione e amarezza per l’invasione sovietica nella Capitale Cecoslovacca. Lavorava come impiegato di banca e marito di una rifugiata della Germania dell’Est che, a causa del Muro di Berlino e della Cortina di ferro, ormai da anni non poteva vedere.
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Il film censurato su Giovanna Marini. Un intervento di Sandro Portelli

Dunque, pare che una sala cinematografica in Liguria abbia annullato per incompatibilità politica e morale la proiezione del film di Giandomenico Curi su Giovanna Marini, A Sud della musica.

Pare che la colpa di Giovanna sia variamente individuata nell’aver cantato (al festival dei Due Mondi a Spoleto nel 1964) la canzone antimilitarista O Gorizia tu sei maledetta o di avere composto negli stessi anni una ballata poco ortodossa intitolata Chiesa Chiesa. Come suol dirsi, la cosa non è seria ma è grave – da anni, infatti, siamo assediati dalla spaventosa violenza del ridicolo.

Nel bel mezzo del dibattito governativo sulla prescrizione, c’è chi si inventa censure per trascorsi di oltre mezzo secolo fa, e per di più lo fa senza neanche conoscerli. LEGGI TUTTO SUL MANIFESTO

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Addio a Paolo del Bufalo. Una perdita che ci lascia senza fiato

Dalla pagina facebook di Oreste Scalzone apprendo della improvvisa scomparsa di Paolo del Bufalo, morto il 29 gennaio, stroncato in un paio di mesi da un cancro ai polmoni. Un compagno generoso che ho avuto modo di frequentare poco ma di cui ho sempre apprezzato la disponibilità, l’arguzia, il disincanto. In molte occasioni si è fatto carico e risolto problemi importanti. Aveva saputo risollevarsi dal disastro patito (la sua agenzia di comunicazione travolta dai debiti per le insolvenze del maggior cliente) senza incarognirsi. Ci incrociavamo spesso su facebook condividendo il gusto della sfida al pensiero psicopoliziesco dominante. Un abbraccio forte. Ciao, Paolo.

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7 febbraio 1981: muore Paul Mattick, dallo spartachismo al comunismo dei consigli

Paul Mattick è stato un comunista tedesco vicino alle posizioni consiliariste che in gioventù militò nella Lega di Spartaco. Paul Mattick nasce in Pomerania il 13 marzo 1904 in una famiglia operaia. Cresciuto a Berlino, già a 14 anni iniziò a militare nel Movimento Spartachista (Spartacists’ Freie Sozialistiche Jugend). Nel 1918 andò a lavorare come apprendista meccanico alla Siemens, dove, durante la rivoluzione tedesca, fu eletto delegato aziendale degli apprendisti nel consiglio operaio

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Delitto Mattarella: le grossolane menzogne di Cristiano Fioravanti

Il primo a fare questa rivelazione, sia pure in maniera ancora nebulosa, è Cristiano Fioravanti, fratello minore di Valerio. Anch’egli militante dei Nar, ma dal 1981 collaboratore di giustizia. Già in un verbale dell’ottobre 1982 Cristiano comincia a collegare l’omicidio di Piersanti Mattarella a suo fratello Valerio. Precisa che quest’ultimo, nei giorni in cui fu commesso l’omicidio, si trovava a Palermo ospite di Francesco Mangiameli, uno dei dirigenti di Terza posizione. Cristiano aggiunge che anche prima di quel delitto (e pure successivamente, come vedremo) suo fratello aveva fatto «frequenti viaggi in Sicilia insieme a Gilberto Cavallini» e che lì entrambi erano da tempo in contatto con Mangiameli.
In Sicilia, Francesco Mangiameli, detto Ciccio, era il capo riconosciuto di Terza posizione. Un gruppo dello spontaneismo armato di estrema destra la cui storia ha incrociato in più punti, non sempre pacificamente, quella dei Nar.

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