4 novembre 1995: un ultrà religioso uccide il premier Rabin

Alle due figure più note dell’ultradestra terrorista israeliana, Baruch Goldstein, l’autore del massacro alla tomba di Abramo, e Yigal Amir, che uccise il premier Rabin giusto 21 anni fa, avevo dedicato un saggio, defunto nel crack del mio ultimo pc. Spunterà fuori sicuramente da qualche memoria esterna, quando non lo cercherò più. La memoria artificiale ha gli stessi dispositivi di quella umana. Il testo è stato a lungo in predicato di essere inserito in “Nel nome di un Dio uccidono” ma poi lo ha escluso il format scelto (la scelta di quattro storie esemplari lungo le direttrici dei quattro punti cardinali) e anche l’idea di una specificità forte, degna di ulteriori approfondimenti, per poter sciogliere un dubbio pesante: si può parlare di un “fascismo ebraico”? Dal naufragio si è salvato un piccolo testo, pubblicato in questo blog, giusto un anno fa, per il ventennale.

Così tre anni, nell’anniversario del delitto. In queste settimane, grazie al cambio del computer e a un lungo periodo di ferie, ho finalmente rimesso mano all’archivio e il lungo articolo (60 mila caratteri) ha ritrovato la luce. Ve ne faccio omaggio. Basta cliccare qui.
Intanto però leggetevi lo stralcio annunciato

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , ,

40 anni fa il massacro di Greensboro: 5 comunisti uccisi dal Klan. Tutti assolti


Un gruppo di Klansmen e neonazisti uccidono quattro membri del Partito Comunista dei Lavoratori e un altro manifestante a Greensboro. Il commando ferisce altri sette partecipanti al raduno “Morte al Klan” . I militanti avevano organizzato la manifestazione in un luogo simbolo della lotta antirazzista.
Per lunghi mesi, nel 1960, la cittadina del North Carolina era stato teatro di una protesta vittoriosa. Gli studenti del college per neri lottano contro la segregazione nei locali pubblici. Alla marcia anti-Klan si è aggregato un gruppo di lavoratori  afroamericani del laminatoio.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , ,

2 novembre 1979: evade dal carcere la Pantera nera Assata Shakur

assata shakur

Assata Shakur, al secolo Joanne Chesimard, (conosciuta anche come madrina del rapper Tupac) è la prima donna a entrare nella lista dei 25 “terroristi” “most wanted” d’America. Rivoluzionaria afroamericana legò la sua sorte alla militanza politica negli anni ’70 col Black Panther Party. 
Non si arrese allo sterminio e alla decapitazione politica dell Pantere ad opera della stessa Fbi. Animò poi una delle sue filiazioni armate, la Black Liberation Army. 

Leggi altro ›
Taggato con: , , , ,

Pino Rauti story/3. La resa dei conti con Fini: la bagarre ai funerali

I funerali di Rauti hanno lasciato una traccia importante, con una clamorosa gazzarra contro la presenza del suo rivale storico, Gianfranco Fini, all’epoca ancora Presidente della Camera:

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , , , , ,

Pino Rauti story/2. Dai Far agli intrecci con il partito del golpe

La storia del Msi e della destra radicale italiana dal dopoguerra agli anni Sessanta: la biografia politica di Pino Rauti la attraversa e la permea. Qui la ricostruiamo usando come materia prima il mio libro Naufraghi. Proseguiamo nel lavoro di ricostruzione della figura storica di Pino Rauti, massima espressione umana di una corrente minoritaria ma importante del neofascismo italiano. E partiamo dalle origini, dal primo dopoguerra. Il testo è il primo capitolo di Naufraghi (con opportuni tagli)

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , , , , ,

Pino Rauti, sette anni dopo/1

Sette anni fa moriva a Roma Pino Rauti, un leader assai controverso. Alla sua figura Fascinazione dedicò uno speciale con più di venti post che vi ripropongo in comodo elenco, tra ricostruzione storica, omaggi di allievi e avversari e cronaca tempestosa dei funerali con il popolo missino inferocito contro Gianfranco Fini, agli sgoccioli della presidenza della Camera. A chiamare il presente per il vecchio leader ordinovista l’avanguardista Bruno Di Luia:

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , , , , , , ,

1 novembre 1972: Pound. 2 novembre 1975: Pasolini. 1 novembre 2009: Alda Merini. La morte dei poeti

Il post che segue è dell’anno scorso, per ricordare il cinquantennale del formidabile confronto tra due tra i poeti più importanti del secolo breve, accomunati dalla caratteristica di essersi distinti anche in altri ambiti e nel segno di un impegno politico fuori le righe. Mi accorgo però, dalla pagina facebook di mia sorella Marilena, che oggi è anche il decennale della scomparsa di Alda Merini. Mi piace ricordarla con la ballata che Roberto Vecchioni ha dedicato alla sua vita in manicomio, una condizione che l’accomuna a Ezra Pound:

Leggi altro ›
Taggato con: , , , ,

31 ottobre 2009: muore impiccata in cella la br Diana Blefari Melazzi

diana blefari melazzi

Nel Novanta, quando scoppia il movimento della Pantera, contro la riforma che avvia la privatizzazione dell’università, Diana è nei cortei, nelle assemblee, nelle occupazioni. Ama le moto, gira per Roma con una Honda 350 rossa.

Il 20 maggio 1999 viene ucciso a Roma Massimo D’Antona, impegnato nella ristrutturazione del mercato del lavoro e nella regolamentazione del diritto di sciopero. Brigate rosse per la costruzione del Partito comunista combattente, la firma. Che provoca una scia di polemiche. Il 19 marzo 2002 a Bologna le Br-pcc uccidono Marco Biagi. Collabora con il governo per l’aumento della flessibilità e precarietà del lavoro.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , ,

Strage di Bologna: la Corte chiude la falla sull’86esima vittima

“Qui non si versa in un giudizio di revisione e i giudici del dibattimento fondano il
proprio giudizio su elementi di prova concreti”. Al momento, “eventuali ipotesi, puramente astratte, relative all’esistenza di vittime non identificate vanno correttamente rappresentate a una autorità inquirente”. Così il presidente della Corte di Assise di Bologna, Michele Leoni, nel corso del processo che vede imputato per concorso nella strage del 2 agosto 1980 l’ex Nar Gilberto Cavallini.

Leggi altro ›
Taggato con: , , ,

31 ottobre 1989: muore Beppe Niccolai, il missino eretico che difese Sofri

Trent’anni fa moriva Beppe Niccolai, un missino eretico. Giovane fascista, prigioniero di guerra non cooperante, parlamentare per due legislature, negli anni Ottanta fu tra i primi a lavorare a un percorso di fuoriuscita dalle secche del neofascismo che individuava nel Psi di Craxi l’interlocutore principale e nel socialismo nazionale un riferimento storico e una prospettiva strategica. Qui vogliamo ricordarlo, invece, per una delle sue ultime e più importanti polemiche. In difesa del suo principale “nemico” politico, Adriano Sofri, accusato di omicidio. In questi giorni Niccolai è stato bersaglio di una polemica miserrima. La decisione del comune di Pisa di dedicargli una rotonda ha scatenato l’indignazione dei soliti noti che hanno argomentato protervamente che no, Niccolai no. Perché voleva la pena di morte. Una bugia colossale…

Dopo più di 40 anni di militanza nella Comunità missina, avendo ricoperto nella stessa alti incarichi di responsabilità, mi viene rifiutata, da parte del Segretario nazionale, la pubblicazione, sul “Secolo d’Italia”, della lettera sotto riportata.
Credo che sulla sua serenità nessuno possa sollevare obiezioni. Nella sostanza, lo riconosco (ma la politica vera non è anche polemica e dissenso? Se no, che cosa è?), può essere considerata fortemente trasgressiva.

Leggi altro ›
Taggato con: , , , , , ,
Top