4 febbraio 1974: Patty Hearst è rapita dell’Esercito simbionese di liberazione

ESERCITO simbionese

Quando viene rapita nella sua villetta di Berkeley, alle 21,17 del 4 febbraio 1974, Patty Hearst sta per compiere vent’anni e ha appena cenato insieme al fidanzato Steve Weed. Buttata fuori da tutte le scuole di San Francisco, è finita nella costosa Crystal Spring School for Girls, dove si reca con la sua Mg, e dove ha incontrato il ventitreenne che si appresta a sposare, il suo professore di matematica, Weed. Per la gioia dei suoi genitori ha deciso di impalmare Weed, che per il fidanzamento le regala (siamo nel 1970) un paio di mocassini e un pezzo di carta strappato con scritto “anello di fidanzamento”; per la foto di rito gli Hearst convocano il fotografo ufficiale del giornale di famiglia, il San Francisco Examiner. Lei, come spesso succede in queste saghe, per ribellarsi alla famiglia si intrappola con un marito tremendo, cascando dalla padella nella brace.

Lui non la protegge neanche quando arrivano i rapitori, anzi scappa e dice “prendete tutto quello che volete”, e loro prendono lei. Una ragazza si introduce in casa dicendo che per carità non voleva ma facendo marcia indietro le ha tamponato la macchina, e Patty già smadonna per la sua Mg: invece poi altri saltano dentro e capisce che la cosa è più complicata quando viene agguantata da un afroamericano che le dice con poca deferenza “zitta, stronza, sennò t’ammazzo”. Lei è subito conquistata: lui, Donald De Freeze, è il leader che si è autonominato Generale delle Forze armate federate dell’esercito di liberazione simbionese. E così entra anche lei nella banda anche se dopo la cattura si difenderà sostenendo di essere stata stuprata e di aver scelto il male minore per sopravvivere.

esercito simbionese

Il 16 maggio 1974, due militanti dell’Esercito di Liberazione Simbionese “Teko” e “Yolanda” (William Harris e Emily Harris) entrarono nel negozio Mel’s Sporting Goods Store di Los Angeles per fare la spesa. L’Els è un gruppo guerrigliero attivo in California, nato dal confronto politico tra avanguardie bianche e prigionieri neri di Soledad, e balzato agli onori della cronaca per il sequestro di Patricia Hearst, erede del colosso editoriale, che si aggrega al gruppo. Rilasciò un comunicato in cui affermò che le era stata data la possibilità di tornare libera a casa sua ma che lei aveva scelto di restare e lottare per l’abbattimento dell’oppressione e del dominio delle multinazionali e che avrebbe preso il nome di battaglia di Tania, dal nome di una delle guerrigliere che erano con il Che in Bolivia. Il tutto fu accompagnato da una fotografia, diventata famosissima di Tania con basco e abiti da guerrigliera che imbracciava un mitra e con alle spalle il simbolo dello SLA, un cobra a sette teste L’Els non superò mai i 20 militanti ma ebbe grande visibilità e fu al centro della più colossale caccia, da parte dei federali, dell’epoca. L’ideatore, fondatore e capo del gruppo era Donald DeFreeze, uno dei compagni di George Jackson, il leader dei prigionieri neri a Soledad. Evaso dal carcere nel 1973, scrisse il manifesto ideologico del movimento spiegando che il nome Simbionese, deriva da simbiosi ma per il movimento si intende un corpo formato da soggetti dissimili e organismi che vivono in perfetta armonia fra di loro. Ogni membro deve rinunciare al proprio nome e adottarne un nome di battaglia che lo denoterà per sempre. DeFreeze opta per “Cinque”. Un misto di ideologia hippy e riferimenti alle guerriglie terzomondiste costituiranno la cifra originale di un gruppo decisamente originale
Ma torniamo all’incidente che porterà all’annientamento di gran parte del gruppo. Mentre Yolanda sceglieva gli articoli, Teko decise di rubare una bandoliera. Quando fu scoperto da un addetto alla sicurezza, Teko estrasse un revolver. La guardia riuscì a disarmarlo e ammanettò il polso sinistro di William. Patty Hearst, cha aspettava in un furgone all’esterno del negozio, visto cosa stava succedendo, iniziò a sparare all’impazzata contro l’insegna del locale, permettendo alla coppia di fuggire. Gli altri fanno appena in tempo a scappare dal loro rifugio avvisati dalle news in tv, prima che i reparti speciali eseguano un blitz,condotti lì dal ritrovamento sul veicolo abbandonato dai tre dopo la sparatoria della ricevuta del parcheggio con l’indirizzo della casa. Senza un nascondiglio,DeFreeze e i rimanenti membri si rifugiano in una casa scelta a casaccio,chiedendo ospitalità in quanto rivoluzionari. Il via vai di tutte quelle persone e l’incredibile atteggiamento dei terroristi che non si nascondono quando qualche vicino fa visita ai padroni, porta ad una telefonata anonima alla polizia. Il giorno dopo piombano sul posto più di 400 poliziotti pronti a tutto, con Fbi, vigili del fuoco e polizia stradale al seguito. Dopo intimazioni di resa gridate al megafono,la SWAT lancia una bomba lacrimogena all’interno dell’abitazione.In risposta i simbionesi sparano a tappeto.  Dopo due ore, per stanarli, gli assedianti danno fuoco alla casa. Due donne, Camilla Hall e Nancy Ling Perry escono  disarmate e sono uccise mentre  si stavano arrendendo. Nonostante l’abitazione sia avvolta dalle fiamme, i simbionesi  continuano a sparare finché non muoiono per le ferite,il fumo e il fuoco. A fine conflitto la polizia trova più di novemila bossoli.  Il coroner stabilì che Donald DeFreeze  si era suicidato. I caduti dell’ELS nella sparatoria furono: Nancy Ling Perry (“Fahizah”), Angela Atwood (“General Gelina”), Camilla Hall (“Gabi”), Willie Wolfe   (“Kahjoh”), Donald DeFreeze (“Cinque”), e Patricia Soltysik (“Mizmoon,” “Zoya”).
Patty Hearst e i coniugi Harris apprendoro la notizia in diretta televisiva in una camera d’albergo a Anaheim e scappano. Reclutano qualche altro compagno, tentano di rilanciare il gruppo ma sono catturati dopo una rapina in banca, un anno dopo. La seconda ondata di arresti segna la fine del gruppo. Al processo la potente macchina da guerra degli Hearst funziona. La ragazza, ,protetta dalla famiglia e dal suo fidanzato, afferma di essere stata violentata da DeFreeze e Wolfe, di avere subito un lavaggio del cervello continuo e di avere forzatamente preso dell’LSD durante la prima rapina che la vedeva immortalata in una foto in cui imbracciava un mitra. I suoi avvocati presentano perizie in cui le attribuisconola sindrome di Stoccolma. Nonostante tutto,viene condannata a sette anni di prigione per la rapina ma,dopo 21 mesi,il presidente Jimmy Carter le accorda la grazia lasciando tutti a bocca aperta.I suoi compagni rimangono tutti in prigione.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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