Priebke, il dirigente della Destra lo celebra su Facebook – Il Messaggero

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Priebke, il dirigente della Destra lo celebra su Facebook
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E che, oggi, viene condivisa sui profili dei militanti della destra estrema.

Ugo Maria Tassinari‘s insight:

Non è stato il solo. Molti, a destra, lo hanno fatto. Anche soggetti politicamente moderati, non sospettabili di engagement nazisti.

Cominciamo con Fabrizio Belloni, su Ereticamente:

Erich Priebke è morto. A cento anni appena compiuti si è stancato di provare quel senso di nausea che quotidianamente lo soffocava nel constatare che la vita che vedeva scorrere sotto lo sguardo ancora attento e lampeggiante, era l’esatto contrario di quella che aveva sognato e per la quale lui e la Germania avevano combattuto per quasi sei anni, praticamente contro il mondo.Non ho avuto il privilegio di incontrare l’Ufficiale delle Waffen SS Erich Priebke, e me ne dispiace. Probabilmente mi avrebbe ricordato un altro Ufficiale SS che incontrai personalmente,  Erbert Schweiger, anch’egli morto da non molto. Fisicamente diversi, avevano però alcuni tratti comuni. La schiena dritta, e non solo moralmente. Lo sguardo limpido, reso tagliente dal colore chiaro degli occhi. La voce pacata, come la hanno coloro che sono sicuri di sé, e che non sentono il bisogno di dimostrare alcunché. La memoria precisa e puntuale, che, se vogliamo, è stata un po’ la loro condanna:
 Leggi tutto: http://www.ereticamente.net/2013/10/uomini-e-topi.html#_ Marco Valle, per La Destra.it si sofferma invece sulla mancanza di pietas:

Non entriamo nel merito della vicenda dell’appena defunto capitano delle SS. E vogliamo pure trascurare il valore storico e giuridico della sentenza che lo ha condannato. Insomma, non vogliamo parlare di lui. Ma ci occupiamo di chi, oggi, parla di lui.  Si ergono catoni di un uomo di cent’anni, appena defunto dopo anni di contenzione, trascurando i principi che per decenni hanno cianciato di vedere come stella polare della loro esisitenza. La pietas, il rispetto delle persone, e via via blaterando. E le sparano grosse: da Facebook alle dichiarazioni alla stampa è tutto un gran ballare sul cadavere ancora caldo. Di un nemico di quasi settant’anni fa…

Leggi tutto: http://www.destra.it/caso-priebke-il-gracidare-degli-avvoltoi-e-il-prigioniero-centenario/

 

Sulla mancanza di pietas riflette sulla sua pagina facebook anche Daniela Lepore, un’urbanista napoletana di impeccabile curriculum democratico e antifascista:

Vabbé, lo dico (perché continuo a pensarla come ieri). Io non sono credente né tantomeno praticante e Piebke mi pare persona detestabilissima. Inoltre capisco perfettamente le paure della comunità ebraica e le razioni di tutte le persone che sono state anche personalmente colpite dagli orrori del nazismo (e del fascismo).
Detto tutto ciò, l’assoluta mancanza di pietas per una persona morta (anche se non pentita) da parte della chiesa cattolica mi appare incomprensibile. Sono curiosa di vedere se il papa si pronuncerà anche su questo "caso".

 

Per quel che mi riguarda io trovo problematico anche chi da sinistra invoca, per legittimare il rifiuto della sepoltura, una categoria che non dovrebbe appartenere a chi crede nelle magnifiche sorti e progressive dell’umanità: i non-uomini. Vedi Giovanna Trinchella sul Fatto Quotidiano:

L’Italia è l’ultimo paese in cui Erich Priebke possa essere seppellito. La sua morte e i suoi funerali non devono essere “a carico” di nessun italiano; civile, politico o religioso che sia. L’Argentina ha fatto sapere che non potrà ospitare la salma dell’ex capitano delle Ss, responsabile della realizzazione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine in cui persero la vita 335 civili italiani, perché offenderebbe la dignità. E così deve essere per l’Italia: si offenderebbe anche l’umanità.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/12/priebke-litalia-e-lultimo-paese-in-cui-possa-essere-seppellito/741408/

 

E’ molto che non riprendo in mano i classici greci ma mi sembra di ricordare che fossero i tiranni a negare la sepoltura e che l’umanità è dalla parte di Antigone…

 

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Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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