11 ottobre 1978: Prima Linea uccide a Napoli il professor Paolella

paolellaAlle 8.40 dell’11 ottobre 1978, Alfredo Paolella – medico legale e titolare della cattedra di Antropologia criminale presso l’Università di Napoli – si recò presso l’autorimessa del Vomero dove era custodita la sua macchina. Un gruppo composto da tre uomini e una donna lo affrontò, strattonandolo e scaraventandolo contro un pilastro. Fu ucciso con nove colpi d’arma da fuoco. Un ultimo proiettile fu sparato a bruciapelo alla tempia destra. Alla esecuzione assistettero impotenti i titolari dell’autorimessa e il garagista. Un’ora dopo l’attentato fu rivendicato da Prima linea con una telefonata al quotidiano «Il Mattino». L’attentato si collegava alla “campagna” che i terroristi stavano conducendo contro coloro che si dedicavano all’attuazione di un sistema penitenziario in linea con i principi fondamentali dello Stato democratico. Il professor Paolella collaborava, infatti, con il Ministero della giustizia e con il magistrato Girolamo Tartaglione, il direttore del Dipartimento affari penali che era stato ucciso appena un giorno prima di lui dalle Brigate rosse a Roma. Era infatti responsabile del Centro di osservazione criminale di Campania, Puglia e Basilicata, una struttura del ministero allocata a Poggioreale.
Gli autori materiali dell’omicidio furono identificati e condannati a 17 anni grazie ai benefici della dissociazione: Susanna Ronconi, Nicola Solimano, Sonia Benedetti, Bruno La Ronga e Felice Maresca  La corte d’Assise di Napoli assolse invece i membri dell’Esecutivo nazionale, chiamati in causa come ‘mandanti’: Marco Donat Cattin, Bruno Russo Palombi, Paolo Ceriani Sebregondi e Sergio Segio.
L’omicidio Paolella è il primo omicidio ‘organizzato’ da Prima Linea, a più di due anni dalla costituzione del gruppo. Suoi militanti si erano resi responsabile dell’uccisione di un dirigente missino a Milano, Enrico Pedenovi, nell’aprile del 1976, e di un poliziotto a Torino, Giuseppe Ciotta nel marzo del 1977. In entrambi i casi si era trattato di rappresaglie per l’uccisione di militanti comunisti del Movimento.

FONTE: Scheda archivio Per non dimenticare

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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