Catturato un ex Nar per la rapina con sparatoria a Roma: un bandito senza tempo

Nella prima mattinata di ieri, intorno alle ore 9:30 circa, personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Mobile -5^ Sezione “Reati contro il Patrimonio”- è intervenuto in questa via Val Pellice ove, nel corso di una rapina consumata ai danni del locale Ufficio Postale, ha ingaggiato un conflitto a fuoco con due rapinatori identificati e localizzati, nella tarda mattinata di ieri – a seguito dei serrati accertamenti espletati – per GRILLI Giordano, nato il 06.01.1986, incensurato, e RAGNO Claudio, nato il 09.03.1962. In particolare, il RAGNO Claudio annovera numerosi pregiudizi penali e di polizia per reati contro il patrimonio, associazione sovversiva e banda armata, associazione per delinquere, reati inerenti stupefacenti ed è stato tratto in arresto più volte poiché riconosciuto autore di rapine ad Uffici postali ed istituti di credito oltre ad essere ritenuto uno dei membri dei disciolti N.A.R. (Nuclei Armati Rivoluzionari), attivi nella Capitale negli anni 80/90 quale frangia terroristica eversiva di estrema destra. In particolare, alle ore 09.21 di ieri, il personale impegnato in un servizio antirapina in zona Piazza Vescovio notava in viale Somalia due soggetti parzialmente travisati con occhiali da sole e scaldacollo salire a bordo di un motoveicolo Suzuky Burgman, che dagli accertamenti risultava provento di furto nel mese di dicembre 2015, circostanza quest’ultima che determinava gli investigatori a seguire gli individui nel tentativo di bloccarli. Nel corso del pedinamento, i due effettuavano una manovra repentina che, a causa dell’elevato traffico veicolare, impediva sul momento al personale impegnato di bloccarli. I due malviventi acceleravano ad alta velocità e si immettevano dapprima in via Salaria, per poi percorrere via dei Prati Fiscali, via Conca D’Oro, via Val di Sangro ed, infine, via Val Pellice dove giunti davanti all’ufficio postale ivi ubicato, alle successive 9:30, arrestavano improvvisamente il motociclo facendo ingresso nella Posta, affollata di clienti, con caschi da motociclista calzati ed armi in pugno.  Negli attimi concitati del sopraggiungere delle pattuglie della Squadra Mobile, già impegnate in un servizio antirapina, i due rapinatori presenti all’interno dell’ufficio postale si accorgevano dell’arrivo del personale della Polizia di Stato e, dopo aver sottratto da alcuni sportelli ivi presenti una somma di denaro pari ad € 331,96 si affacciavano dalla porta d’ingresso e sporgendosi all’esterno miravano in direzione dell’autovettura della Squadra Mobile, esplodendo alcuni colpi che andavano ad impattare contro il veicolo stesso, altri veicoli ivi parcheggiati e le vetrine dei negozi, frequentati da inermi cittadini. L’azione criminale gli consentiva di guadagnare l’uscita dall’Ufficio Postale, tra le grida dei clienti e dei passanti che cercavano un riparo nei negozi. I rapinatori si facevano strada con l’esplosione ripetuta di ulteriori colpi d’arma da fuoco in direzione di tiro e ad altezza letale di un’appartenente alla Squadra Mobile che rispondeva al fuoco fino al sopraggiungere di altro personale dell’Ufficio investigativo che, con i dispositivi di segnalazione acustica attivati, si poneva al loro inseguimento facendoli desistere dall’azione ed obbligandoli a fuggire repentinamente, rinunciando ad ingaggiare ulteriori colpi d’arma da fuoco. Nella fuga, i rapinatori imboccavano contromano via dei Prati Fiscali e si dileguavano tra gli autoveicoli che sopraggiungevano a forte velocità. Dopo una rapida battuta in zona il mezzo rubato veniva individuato in viale Somalia e sottoposto a sequestro mentre i due fuggiaschi, nel frattempo riconosciuti dal personale per i summenzionati malviventi, terminava alle successive ore 17:05 quando, il medesimo personale della Squadra Mobile scorgeva il GRILLI Giordano, in località Fregene, a bordo del veicolo Renault Clio targata CM256YH, nell’atto di accogliere a bordo il correo RAGNO Claudio. Al termine delle attività la 5^ Sezione “Reati contro il Patrimonio” della Squadra Mobile effettuava una rapida analisi dei filmati acquisiti nell’azione criminosa determinandosi al fermo di indiziato di delitto per i reati di ricettazione, rapina consumata, tentato omicidio nei confronti di un appartenente alla Squadra Mobile e porto e detenzione di arma da fuoco. I fermati, dopo le formalità di rito sono stati associati presso la casa circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’A.G. procedente per l’udienza di convalida.

La rozza prosa dei “mattinali” di polizia ha per me una sua antica bellezza, richiamandomi gli anni delle prime esperienze giornalistiche, con la formidabile esperienza del bivacco in sala stampa  della Questura. Sono passati vent’anni e più ma quel inconfondibile mix di espressioni gergali e rigidità burocratiche è rimasto intanto. E anche il protagonista di questa storia ha un glorioso passato. Tra le tante cose, nel 1988, Claudio Ragno era stato tra i responsabili di una colossale rapina alle Poste di piazza Mazzini, nel cuore borghese di Roma, un colpo che aveva fruttato due miliardi di lire. Un bandito senza tempo che continua, 35 anni dopo il primo arresto per i Nar, a “fare cose”   …  Nell’ultimo “lavoro” che gli è attribuito, alla vigilia di Natale del 2011, all’Unicredit di piazza di Spagna, aveva dimostrato impeccabile professionalità, come dimostra il video diffuso dalla Polizia tre mesi dopo, all’atto dell’arresto dei quattro banditi: qui Ragno era entrato in azione travestito da vigile urbano. Io la raccontavo così su Fascinazione:

Tra i quattro banditi arrestati oggi per il colpo in banca a piazza di Spagna che infranse il rito dello shopping natalizio nel cuore commerciale di Roma c’è anche un ex militante dei Nar, Claudio Ragno. La sua storia è quella di diversi giovani neofascisti passati dalla galera per motivi politici al banditismo, una conferma della dura legge del carcere come macchina di riproduzione allargata della criminalità. Legato al giro dei fascisti proletari di Prati, Claudio Ragno è arrestato insieme a Luigi Aronica, Marco Di Vittorio e altri militanti dell’ultimo nucleo armato del Fuan Nar (i militanti legati a Dario Pedretti, per capirci) in una stazione di servizio del Veneto nell’ottobre del 1980. Scarcerato, si specializza come rapinatore ed è più volte arrestato: nel 1988, per un colpo in banca a via Mazzini, insieme a un coimputato dei Nar e a uno degli arrestati di oggi, Silvano Lanciotti; nel 1994, a pochi giorni dalla morte di Elio “Kapplerino” Di Scala, sospettato di preparare un salto del bancone insieme a un altro “bandito nero”, Massimino Rampelli. Va osservato che, nel caso odierno, l’associazione di senso comune tra fascisteria e criminalità violenta salta: perché i quattro banditi agiscono alla Spiaggiari: senza armi, senza odio, senza violenza.

 

 

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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